21 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 21 Settembre 2021 alle 19:54:00

Cronaca

Tentano di far arrivare droga ai familiari detenuti in cella: due denunce

Il ritrovamento ad opera degli agenti della polizia penitenziaria


Ancora droga pronta ad entrare nel carcere di largo Magli.

E’ stata scoperta – informa il sindacato Sappe – dai poliziotti penitenziari mentre controllavano i pacchi contenenti indumenti che i familiari portano ai detenuti.

La sostanza stupefacente, alcuni grammi di cocaina e di hashish, era ben occultata nell’etichetta dei jeans. La droga era diratta a due detenuti tarantini, i cui familiari sono stati denunciati a piede libero.

«Da tempo il Sappe, sindacato autonomo polizia penitenziaria – si legge nella nota -, denuncia la critica situazione in cui si trova il carcere di Taranto a seguito sia del sovraffollamento che della cronica carenza di poliziotti penitenziari(circa una ottantina). Da tempo denunciamo le gravi condizioni di lavoro a cui sono sottoposti gli operatori penitenziari costretti a vigilare su più sezioni detentive contemporaneamente ecc.ecc.. Nonostante ciò qualche giorno fu sventato un tentato omicidio da parte di un detenuto con seri problemi psichiatrici (che non doveva stare a Taranto) che si avventò su un operatrice penitenziaria con un pezzo di vetro».

«Questa mattina invece – si legge ancora nel documento del Sindacato – un doppio sequestro di sostanze stupefacenti ben occultate dentro l’etichetta di Jeans, da parte di poliziotti penitenziari mentre perquisivano i pacchi contenenti indumenti che i familiari portano ai detenuti ristretti nel penitenziario Tarantino. La droga in questione, alcuni grammi di cocaina e hashish, era diretta a due detenuti di origine tarantina. A seguito di ciò i familiari dei detenuti sono stati fermati eppoi denunciati a piede libero dagli uomini del Reparto di Polizia Penitenziaria di Taranto. Quindi nonostante tutte le problematiche presenti a Taranto, il personale di Polizia Penitenziaria continua a lavorare con grande professionalità ed abnegazione. A questi eroi nascosti che fanno un lavoro oscuro e pericolosissimo il Sappe esprime il proprio ringraziamento considerato che sono figli ripudiati da un amministrazione penitenziaria ingrata, pronta a punire per il minimo errore, ma che si dimentica del sacrificio e della professionalità di questi di lavoratori che
dovrebbe ringraziare e premiare ogni giorno, per quello che fanno a tutela della legalità e delle istituzioni all’interno delle carceri Italiane».

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