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21 Maggio 2022 - Ultimo aggiornamento il: 21 Maggio 2022 alle 00:12:00

Cronaca

Difesa, ora protestano i “civili”

“Stato di agitazione” per la mancata corresponsione del salario accessorio


“Il mancato pagamento del salario accessorio ai lavoratori civili della Difesa di Taranto, sia  con riferimento alla produttività del 2013 (per l’Arsenale) che alle indennità di turno, rischio e reperibilità del 2014 e del 2015, è divenuto ormai intollerabile”. E’ quanto si legge in una nota unitaria dei sindacati di categoria.

“Accanto alla iniziale responsabilità collettiva degli enti che ne dovevano garantire la corresponsione (oltre l’Arsenale, Maristanav, Marina Sud, Circolo Ufficiali, Maricommi) e che a tutt’oggi continuano ad operare senza nessuna procedura definita, senza alcun coordinamento e con l’improv-visazione dei singoli, appare evidente che l’intera struttura deputata a garantire una busta paga che per tempistica, intellegibilità e qualità del contenuto, fosse almeno al livello di una qualsiasi piccola azienda, non funziona”.
“Da un lato la decisione di istituire una Banca Dati Unificata Stipendiale (BDUS) che continua a precludere l’operatività degli enti amministrativi periferici (a differenza di tutte le altre amministrazioni dello Stato), dall’altro la gestione del Mef -Noi Pa che, sin dalla sua istituzione, è apparsa non solo non funzionale, ma soggetto sempre più evanescente e verso cui sono impossibili le interlocuzioni, nonché il ruolo di Persociv che non appare chiaro a nessuno, hanno prodotto l’unico risultato di assistere, di fronte alle continue inadempienze, ad uno scambio reciproco  di accuse” continuano i sindacati.

“E’ evidente dunque una responsabilità collettiva che è figlia di una generale sottovalutazione di questo di ogni altro problema che riguarda il personale civile della Difesa, che vede sempre più accentuarsi il proprio processo di marginalizzazione.  Sono dunque evidenti i limiti di scelte politiche che hanno riversato sui dipendenti pubblici in genere, ma in particolare sui dipendenti civili della Difesa e sui territori che li ospitano, gran parte dei tagli e dei risparmi lasciando, peraltro, immutate vaste aree di privilegio. Le mancate risposte e i continui rinvii su ogni problematica rappresentata, sia essa di livello locale o nazionale, divengono così il sintomo di un malessere profondo e radicato che genera conflitti e tensioni”.

“Tutto ciò premesso, i lavoratori e le organizzazioni sindacali territoriali della Difesa di Taranto proclamano lo stato di agitazione, ed intimano ai vertici delle Amministrazioni periferiche e centrali della Difesa e del Mef, di procedere all’immediato pagamento di quanto dovuto ai lavoratori. In assenza di riscontro, si assumeranno tutte le iniziative di lotta necessarie  ivi compresa la interruzione delle attività e dei servizi prestati”.

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