27 Gennaio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 27 Gennaio 2021 alle 16:40:07

Cronaca

Isolaverde chiude i battenti

Conferenza del presidente della Provincia, Tamburrano: “Non ci sono soldi”


Non ci sono fondi, dunque non ci sono le condizioni perché Isolaverde possa restare in vita. Sono queste le amare conclusioni espresse dal Presidente della Provincia, Martino Tamburranno, nel corso di una conferenza stampa tenutasi questa mattina, a Palazzo del Governo, sulla delicatissima vertenza che interessa i lavoratori della società partecipata dalla Provincia. All’incontro era presente anche il Presidente del Consiglio d’Amministrazione di Isolaverde, Quero, mentre erano assenti i sindacati, che si sono rifiutati, all’ultimo momento, di partecipare. L’ingresso del Palazzo del Governo e parte del suo perimetro erano invece occupati dai lavoratori della società che ormai sono in presidio permanente da settimane. Questa mattina, per via della conferenza stampa, la loro rappresentanza era ben più nutrita. Tamburrano ha tenuto a precisare sin da subito che l’incontro con i giornalisti si è reso necessario per tirare, a circa otto mesi dal suo insediamento, le somme sulla questione Isolaverde. In seguito alla riorganizzazione delle provincie, ad opera della legge Delrio, i fondi a disposizione degli enti si sono notevolmente ridotti con le conseguenze che sono sotto gli occhi di tutti.

In particolare, a Taranto, sappiamo che sono diverse le realtà lavorative che hanno dovuto fare i conti con una minore capacità economica della provincia. L’altro ieri il Presidente Tamburrano ha firmato la delibera con la quale sono stati determinati gli esuberi del Paisiello; dal prossimo ottobre 54 dipendenti dell’istituto di alta formazione musicale subiranno una riduzione dello stipendio del 20% e tra un anno saranno licenziati, e se nel frattempo non saranno intervenuti altri fattori, il Paisiello scomparirà, con la conseguenza che il territorio perderà un’altra importantissima risorsa culturale.

Per Isolaverde la situazione è anche peggiore, nonostante gli sforzi della Provincia per tentare di trovare una soluzione a livello regionale, le ultime notizie che arrivano da Bari non lasciano intravedere altra strada se non quella della liquidazione della società.

Le procedure per l’avvio di questa fase partiranno probabilmente la settimana prossima, per cui i lavoratori potrebbero ricevere a breve le lettere di licenziamento. Soltanto per 40 di loro potrebbe aprirsi la prospettiva del prepensionamento.

Già nel settembre dello scorso anno, l’amministrazione di Isolaverde aveva pronti 134 licenziamenti, provvedimenti che furono poi evitati grazie all’intervento della Provincia. L’operazione costò all’ente 1,8 milioni di euro.

Il seguito lo conosciamo, compresi i risultati dei tavoli tecnici che si sono tenuti presso la Regione Puglia e che non hanno prodotto alcun risultato. Tamburrano ha tenuto a sottolineare che i progetti che la Regione aveva chiesto per garantire all’ente l’accesso, per esempio, ai fondi per la tutela del sottosuolo, erano stati presentati per tempo. Incartamenti che forse avevano sonnecchiato su qualche scrivania, a Bari, e che poi erano stati in qualche modo respinti. “Purtroppo le scelte della Regione non ci hanno agevolato – ha dichiarato Tamburrano – la Provincia non ha più un centesimo per garantire la continuità lavorativa ad Isolaverde, probabilmente a settembre alcune delle scuole gestite dall’ente non potranno riaprire i cancelli per l’avvio del nuovo anno scolastico. Non abbiamo nemmeno i soldi per garantire ai cittadini i servizi fondamentali”.  
 

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