30 Luglio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 30 Luglio 2021 alle 06:57:00

Cronaca

Narcotraffico, domiciliari al capo

E’ tornato a casa il trentenne Fiore Liberato Putignano. Arrestato dai carabinieri insieme al fratello Giovanni Carmelo e ad altre 28 persone


Blitz Kinnamos , va ai domiciliari il presunto capo di una organizzazione dedita al traffico di droga, il 30enne Fiore Liberato Putignano. E’ tornato a casa dopo che il gip del tribunale di Lecce ha accolto la richiesta avanzata  dai difensori  del giovane, gli avvocati Pasquale Blasi e Gianluca Sebastio.

Nelle settimane scorse il nuovo clan Putignano era finito ko. Scacco al narcotraffico. Trenta arresti tra Taranto, Palagiano, Massafra, Lizzano, San Marzano e Castellaneta.
I carabinieri hanno  eseguito una raffica di arresti ma anche decine Nel mirino il gruppo Putignano di Palagiano che si è ricostituito sulle ceneri dell’omonima associazione mafiosa palagianese

A 23 indagati viene contestata l’accusa di associazione per delinquere finalizzata al traffico di cocaina, hashish e marjuana. Le indagini, avviate nell’agosto del 2011 dal Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Massafra e coordinate dalla Dda di Lecce sono la prosecuzione di quelle che consentirono di sgominare nel luglio del 2012 il gruppo criminale diretto da Carmelo Putignano , detto Minuccio, capo indiscusso dell’omonimo clan palagianese, con l’operazione “Artemide”.

Con l’operazione “Kinnamos” i carabinieri hanno sferrato un  colpo all’organizzazione diretta dai figli di Carmelo Putignano: il 30enne Fiore Liberato e il 38enne Giovanni Carmelo detto Carmine. Eseguiti 30 provvedimenti restrittivi (20 in carcere e 10 agli arresti domiciliari) firmati dal gip presso Tribunale di Lecce, Vincenzo Brancato, su richiesta dei sostituti procuratori Alessio Coccioli della Dda di Lecce e Giovanna Cannarile della Procura tarantina.

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