21 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 21 Settembre 2021 alle 18:53:00

Cronaca

Stipendi d’oro al Comune, torna il processo in Appello

In primo grado vennero condannati in 34 tra ex dirigenti, funzionari e impiegati del Comune


Stipendi d’oro al Comune: torna il processo in Appello.

Com’è noto a marzo del 2013 Il Tribunale di Taranto ha condannato, per peculato, 34 dipendenti comunali, tra ex dirigenti, funzionari e impiegati, accusati di aver percepito indebitamente indennità aggiuntive per progetti-obiettivo.

Alcuni sarebbero riusciti anche a decuplicare il loro stipendio nel periodo compreso tra il 2001 e il 2005.

La pena più alta, 6 anni di reclusione, è stata inflitta a Luigi Lubelli, ex dirigente del Settore Risorse finanziarie. A seguire pene fino a 3 anni e mezzo di carcere a seconda degli importi percepiti. Il tribunale ha inoltre previsto una provvisionale di 5 milioni di euro in favore del Comune di Taranto.

Il Pm Ida Perrone aveva chiesto condanne a pene comprese fra i 4 e i 7 anni di carcere. Secondo l’accusa, gli imputati avrebbero beneficiato di indennità aggiuntive che non potevano essere liquidate perchè si trattava di lavori di routine che rientravano nei compiti ordinari. Alcuni dei funzionari coinvolti furono arrestati nel luglio del 2006. Il collegio difensivo è composto tra gli altri dagli avvocati Luca Balistreri, Egidio Albanese, Carlo Petrone, Domenico e Giovanni Rana, Rocco Maggi, Raffaele Errico, Ernesto Bucci, Michele Rossetti, Fausto Soggia, Donato Salinari, Angelo Masini, Lello Lisco, Fabio Alabrese, Francesco Nevoli, Vincenzo Vozza, Luca Perrone, Cristian Spinelli e Ylenja Lucaselli.

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