05 Agosto 2021 - Ultimo aggiornamento il: 06 Agosto 2021 alle 00:03:00

Cronaca

Il “Paisiello” verso il baratro

Lo storico Istituto musicale rischia di essere travolto dalla crisi della Provincia


Il prossimo 2 luglio, il Presidente della Provincia, Martino Tamburrano, discuterà con le organizzazioni sindacali il piano di riorganizzazione del personale, ovvero provvederà alla definizione dell’organico in sovrannumero.

Il pensiero va immediatamente ai lavoratori dell’istituto musicale di alta formazione “Paisiello”.

Dal prossimo settembre, per 58 docenti “collocati in disponibilità restano sospese tutte le obbligazioni inerenti al rapporto di lavoro e il dipendente ha diritto ad un’indennità pari all’80% dello stipendio”. Era stato lo stesso Tamburrano a sottolineare questa amara realtà, durante la conferenza stampa dello scorso venerdì, convocata per tirare le somme sulla vicenda Isolaverde, altro drammatico capitolo nel libro delle vertenze che interessano ormai da settimane la nostra città.

Secondo la normativa citata, i dipendenti del “Paisiello”, a settembre, resterebbero a casa e non potrebbero fare lezione. Tutto ciò significherebbe la chiusura dell’istituto sin dal prossimo anno accademico, nonostante le rassicurazioni di Martino Tamburrano e del presidente del cda dell’istituto, Domenico Rana. Entrambi si erano affrettati a garantire l’operatività del “Paisiello”, per il prossimo anno, ma non si vede in che modo ciò potrebbe verificarsi. Una via d’uscita, rispetto a quanto prescrive la legge, potrebbe esserci, se l’autonomia finanziaria dell’istituto consentisse al consiglio d’amministrazione di retribuire con propri fondi gli insegnanti e assicurare, in questo modo, il regolare svolgimento delle lezioni. A quanto pare, però, questi fondi non sono a disposizione del cda. Per quel che riguarda invece l’intero organico della Provincia, sembra che gli esuberi siano 96. Alcuni di questi lavoratori potrebbero andare in pensione, altri potrebbero essere messi in mobilità per due anni ed altri ancora trasferiti in quegli enti pubblici cui verranno assegnate le funzioni precedentemente svolte dalla Provincia.

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