16 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 16 Settembre 2021 alle 19:50:29

Cronaca

Coop, salvi i posti di lavoro

Soddisfatto Carmelo Rollo: “Un accordo per le persone ed il territorio”


BARI – “La vertenza Coop in Puglia e Basilicata si è chiusa in maniera positiva, a favore delle persone e del lavoro, e per la crescita del territorio”.
E’ soddisfatto Carmelo Rollo, presidente della Legacoop Puglia e vicepresidente nazionale, dopo la firma dell’accordo che salva i posti di lavoro.
Ok al costo dell’integrativo aziendale, salvi tutti i posti di lavoro, “le persone sono soddisfatte insieme alla cooperativa: la condivisione vince sulla sottocultura dello scontro, il paradigma che vogliamo cresce così, condividendo e promuovendo la dignità in favore della persona e della comunità in cui si opera” continua Rollo.
“Siamo soddisfatti per l’esito positivo della trattativa con Coop Estense, il senso di responsabilità e l’impegno di tutti ha condotto all’epilogo sperato. Siamo riusciti a tenere in piedi i posti di lavoro”. Con queste parole, Giovanni D’Arcangelo della Filcams Cgil, commenta la chiusura positiva del confronto che andava avanti ormai da più di due mesi, con Coop Estense. L’azienda aveva dato avvio, ad aprile, alla procedura di licenziamento collettivo per 147 dipendenti dei punti vendita di Puglia e Basilicata. I lavoratori tarantini interessati dal provvedimento erano 15. I licenziamenti dovevano servire a recuperare, in parte, i 12 milioni di euro di perdite registrati in Puglia. Quattro milioni sarebbero stati ricavati proprio dalla riduzione del costo del lavoro, in un piano che prevedeva il pareggio di bilancio entro il 2017.
In seguito a questo annuncio si era aperto un confronto con i sindacati, Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil, territoriali e nazionali, che ha condotto ai risultati raccolti ieri, presso il Ministero del Lavoro, davanti al funzionario Fabiana Natale.
L’incontro di ieri è stato lungo e impegnativo ma alla fine risolutivo.
“Abbiamo scongiurato il ricorso da parte di Coop Estense alla sperimentazione delle terziarizzazioni, ed abbiamo evitato i licenziamenti – ha precisato D’Arcangelo – grazie alla sospensione triennale di quattro istituti del contratto integrativo aziendale: la maggiorazione domenicale, i permessi retribuiti, le indennità speciali di funzione e la mensa”.
Gli istituti saranno sospesi sino al 2018, in questo modo si dovrebbero riuscire a risparmiare 1,2 milioni l’anno.

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