14 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 14 Maggio 2021 alle 19:15:24

Cronaca

Vincono i profughi. C’è il Wi-fi gratuito

L’iniziativa della campagna Welcome Taranto


TARANTO – L’intervento e la raccolta di fondi, promossa dalla Campagna Welcome Taranto, ha consentito l’installazione di un punto di accesso ad internet wifi alla struttura del PalaRicciardi. Ad annunciarlo è Luca Contrario.
“Preso atto delle migliorie logistiche che negli ultimi giorni interessano l’improvvisata struttura del Pala Ricciardi, individuata per l’accoglienza dei migranti e situata nel quartiere Salinella, la Campagna Welcome Taranto ha riscontrato che il livello di accoglienza all’interno della struttura è parzialmente migliorato grazie all’impiego di brandine più confortevoli rispetto alle soluzioni precedentemente annunciate e alla disposizione di alcune strutture divisorie che favoriscono ora una maggiore privacy tra migranti. Resta alta la nostra preoccupazione per la situazione in cui continuano a versare le donne, alcune tra loro in stato di gravidanza, e i bambini – neonati – per i quali auspichiamo con urgenza il trasferimento in una struttura idonea e la messa in atto di misure volte a prevenire il rischio di tratta e di sfruttamento sessuale” dice Contrario, che aggiunge: “Con riferimento alle migliorie possibili della struttura Pala Ricciardi, l’intervento e la raccolta di fondi, promossa dalla Campagna Welcome Taranto, ha consentito l’installazione di un punto di accesso ad internet wifi. Anche la possibilità da parte degli ospiti della struttura di comunicare con l’esterno è una vicenda paradossale; è possibile che un bisogno così importante,  quello appunto di poter comunicare con i propri famigliari, anche solo per avvisarli dell’esito positivo dell’attraversamento delle rotte di migrazione, sia demandato unicamente all’intervento generoso della cittadinanza ed in piena assenza delle istituzioni preposte? In tutti questi mesi, infatti, non è stata data alcuna risposta ad un’esigenza così importante e di così semplice risoluzione”.
“Pensiamo altresì che sia opportuno ribadire come la struttura resti, in ogni caso, inadeguata per le finalità alla quale è destinata” continua Contrario. “Stiamo parlando, lo ricordiamo, di un edificio progettato e costruito per ospitare attività sportive e che, dal punto di vista strutturale e logistico, non è in grado di svolgere adeguatamente la funzione alla quale attualmente è destinato.
Guardando all’immediato futuro pensiamo sia necessaria un’ampia partecipazione della cittadinanza relativamente alle questioni del diritto ad un’accoglienza dignitosa. Una tematica di tale importanza e direttamente connessa alle tante mobilitazioni in atto in tutta Italia e oltre, capace di incidere positivamente nella costruzione di una comunità aperta ed inclusiva, è necessario che diventi oggetto di dibattito in tutte le sedi, siano queste sedi istituzionali o del mondo della cittadinanza attiva. Per questi motivi pensiamo sia importante, accanto alla pur fondamentale solidarietà pratica e capacità di rispondere ai bisogni – in special modo quando le istituzioni preposte risultano inadempienti – aprire interrogativi politici sulla natura di questo farraginoso modello di accoglienza. Ci riferiamo, in particolare, all’accoglienza legata ai grandi numeri, alle grandi concentrazione di donne e uomini, che molto spesso non beneficiano dell’attuazione di percorsi reali di integrazione, formazione e contatto con il territorio in vista di una reale costruzione di prospettive di vita dignitose. Nella formazione di un modello d’accoglienza diverso, caratterizzato da piccole concentrazioni diffuse e potenzialmente in grado di alimentare percorsi concreti di inclusione e contaminazione con il tessuto sociale delle città, è nostra opinione che sia necessario che al dibattito in corso prendano la parola tutti coloro che hanno a cuore la costruzione di una città solidale, aperta e realmente accogliente e dignitosa”.

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