Cronaca

Indotto Arsenale in assemblea

Fim, Fiom e Uilm: “Rischia di morire un pezzo della nostra industria”


TARANTO – Mentre si decide sul futuro dell’Ilva (attesa la decisione del gip sulla richiesta di proroga per lo spegnimento di Afo/2) torna in primo piano la crisi di un altro pezzo importante dell’industria tarantina: l’arsenale. “Fim, Fiom e Uilm in tempi remoti e non sospetti comunicavano direttamente a tutte le Istituzioni e agli organi competenti ai loro massimi livelli e anche tramite gli organi di stampa (a cui va un particolare ringraziamento per l’assidua e puntuale divulgazione) tutte le preoccupazioni che, ormai da molto tempo denunciano” si legge in una nota di Berrettini, Colopi e Amatomaggi. “Il Contrammiraglio Imbriani nuovo direttore dell’Arsenale, già dal suo insediamento, ha tranquillizzato con promesse verbali ed argomenti già noti e ripetuti più volte da tutti i direttori che si sono avvicendati, negli anni precedenti. Siamo stanchi e stufi di solo parole senza nessuna traccia di accordi sottoscritti sempre validi nel tempo. Tutto ciò è una strategia del Ministero della Difesa e Governo che, come il Contrammiraglio Boldrini, uomo totalmente silenzioso che a Taranto e in Arsenale, nessuno si accorgeva della sua presenza, poiché con il suo troppo silenzio si consentiva ad altri siti di attrezzarsi portando lavoro in altri cantieri. Le notizie che ci giungono sono ormai dell’assoluta negazione di mettere risorse  a disposizione della struttura di Taranto. Invitiamo, pertanto, tutte le Istituzioni nazionali e locali (parlamentari, Regione Puglia, Provincia e Comune di Taranto), affinché – facendo un fronte unico –  si eviti che un altro pezzo di lavoro della storia di Taranto possa prendere altri lidi. 
Metteremo in campo tutte le iniziative possibili per salvare il “Sistema Difesa” che dà occupazione a tanti nostri concittadini. Alla luce di ciò, comunichiamo che lunedì 6 luglio dalle ore 7 alle 9, si svolgerà l’assemblea dei lavoratori dell’Indotto Arsenale”.

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