Cronaca

Saldi, le istruzioni per l’uso

Domani si comincia, c’è il vademecum dell’Adoc: “Occhio ai furbi”


TARANTO – Saldi estivi 2015 ai nastri di partenza. Siamo all’avvio dei saldi di fine stagione che avranno inizio domani, sabato 4 luglio e termineranno il 15 settembre.
“Come per i commercianti dove c’è grande fermento nei negozi, impegnati nei preparativi per l’allestimento degli stand e della merce, da parte nostra ‘consumatori’ c’è grande attesa per poter acquistare un capo importante a buon prezzo” dicono dall’Adoc. “Riportando quanto detto dalla Confcommercio ‘dunque sarà un lungo week end’, come a Taranto anche n molti centri della provincia. Per questo partono i nostri puntuali ed importanti consigli per gli acquisti”.
Eccolo, quindi, il vademecum dell’Adoc.
“Conservate sempre lo scontrino: non è vero che i capi in svendita non si possono cambiare. Il negoziante è obbligato a sostituire l’articolo difettoso anche se dichiara che i capi in saldo non si possono cambiare. Se il cambio non è possibile, ad esempio perché il prodotto è esaurito, avete diritto alla restituzione dei soldi come importo da scontrino. Le vendite devono essere realmente di fine stagione: la merce posta in vendita sotto la voce saldo deve essere l’avanzo di quella della stagione che sta finendo e non fondi di magazzino. State alla larga da quei negozi che avevano gli scaffali semivuoti poco prima dei saldi e che poi si sono magicamente riempiti dei più svariati articoli. E’ improbabile, per non dire impossibile, che a fine stagione il negozio sia provvisto, per ogni tipo di prodotto, di tutte le taglie e colori. L’occasione è anche per ‘girare’ e fare lunghe passeggiate, girate per i negozi nei giorni che precedono i saldi andate nei negozi a cercare quello che vi interessa, segnandovi il prezzo; potrete così verificare l’effettività dello sconto praticato ed andrete a colpo sicuro, evitando
inutili code. Non fermatevi mai al primo negozio che propone sconti ma confrontate i prezzi con quelli esposti in altri esercizi. A volte basta qualche giro in più per evitare l’acquisto sbagliato o per trovare prezzi piu’ bassi. Abbiate le idee ben chiare sulle spese da fare prima di entrare in negozio: sarete meno influenzabili dal negoziante (che d’altronde fa il suo lavoro) e correrete meno il rischio di tornare a casa colmi di cose, magari anche a buon prezzo, ma delle quali non avevate alcun bisogno e che non userete mai. Valutate la bontà dell’articolo guardando l’etichetta che descrive la composizione del capo d’abbigliamento (le fibre naturali ad esempio costano di più delle sintetiche). Pagare un prezzo alto non significa comprare un prodotto di qualità. Diffidate degli sconti superiori al 50%, spesso nascondono merce non proprio nuova, o prezzi vecchi falsi (si gonfia il prezzo vecchio così da aumentare la percentuale di sconto ed invogliare maggiormente all’acquisto). Un commerciante, salvo nell’Alta Moda, non potrebbe avere, infatti, ricarichi così alti e dovrebbe vendere sottocosto. Servitevi preferibilmente nei negozi di fiducia o acquistate merce della quale conoscete già il prezzo o la qualità in modo da poter valutare liberamente e autonomamente la convenienza dell’acquisto. Diffidate negozi che non espongono il cartellino che indica il vecchio prezzo, quello nuovo ed il valore percentuale dello sconto applicato. Il prezzo deve essere inoltre esposto in modo chiaro e ben leggibile. Controllate che fra la merce in saldo non ce ne sia di nuova a prezzo pieno. La merce in saldo deve essere separata in modo chiaro dalla ‘nuova’. Ancora: diffidate delle vetrine coperte da manifesti che non vi consentono di vedere la merce. Anzi non entrate proprio.
La prova dei capi non è obbligatoria è rimesso alla discrezionalità del negoziante. Ma pensiamo che sia difficile che un negoziante non faccia provare i capi. Comunque il consiglio è di diffidare dei capi di abbigliamento che possono essere solo guardati. Nei negozi che espongono in vetrina l’adesivo della carta di credito o del bancomat, il commerciante è obbligato ad accettare queste forme di pagamento anche per i saldi, senza oneri aggiuntivi. Se avete dei ‘dubbi’ o dovreste avere delle “controversie” con i negozianti rivolgetevi alle associazioni dei consumatori”.
La stessa Adoc ricorda che “presso i negozi associati a Confcom-mercio Taranto le vendite sono garantite grazie al protocollo d’intesa Saldi Sicuri, finalizzato a definire le regole condivise a garanzia del consumatore. Il protocollo assegna al commerciante un ruolo attivo, quale unico garante della qualità dei prodotti in vendita e contestualmente prosegue un percorso di conoscenza e di sensibilizzazione del consumatore consapevole, e che prevede tra l’altro i famosi 5 punti. 1. Cambi – durante le vendite di fine stagione o saldi l’operatore commerciale si impegna a sostituire o a rimborsare entro 8 giorni dall’acquisto o comunque nel termine più breve possibile, i capi che presentano gravi vizi occulti, come peraltro già previsto dalla normativa vigente, esclusivamente dietro presentazione dello scontrino fiscale relativo. 2. Prova dei capi- Durante l’acquisto dei prodotti di fine stagione o saldi il cliente ha diritto di provare i capi per verificarne la corrispondenza della taglia ed il gradimento del prodotto. Sono esclusi dalla facoltà di prova, i prodotti rientranti nella categoria della biancheria intima e di quei prodotti che consuetamente non vengono normalmente provati. 3. Pagamenti- Durante le vendite di fine stagione o saldi l’operatore commerciale non potrà rifiutare il pagamento della vendita a mezzo carta di credito. 4. Uniformità dei prezzi – La catena dei negozi che effettua le vendite di fine stagione o saldi si impegnano a porre in vendita negli esercizi che effettuano tali vendite, gli stessi prodotti allo stesso prezzo, impegnandosi in caso di variazione del prezzo, a praticare la variazione in tutti i punti vendita contemporaneamente.
5. Riparazioni- Qualora il costo per l’adattamento o la riparazione dei capi acquistati fosse a carico del cliente, l’operatore commerciale dovrà darne preventiva informazione al cliente e dovrà esporre ben visibile un cartello informativo nel quale si dichiara espressamente che: “Le riparazioni sono a carico del cliente”.

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