27 Novembre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 27 Novembre 2020 alle 11:41:49

Cronaca

Inferno in via Pupino, è il giorno delle domande. Avviata l’inchiesta

Al lavoro i tecnici per capire cosa sia realmente accaduto ieri mattina. Il bilancio finale: 1 morto e 6 feriti


Il giorno dopo l'inferno di via Pupino è quello delle domande. Perché? Di chi le responsabilità? L'esplosione poteva essere evitata?

Sono proprio le domande cui stanno tentando di dare risposta i periti della Procura di Taranto che ha avviato le indagini sull'esplosione di una bombola di gas che ha fatto letteralmente saltare in aria l'interno di uno stabile nella Città vecchia, in via Pupino, provocando la morte di un uomo ed il ferimento di altre 6 persone.

La vittima è un uomo di 59 anni, di origine cingalese, ambulante: Ratnasirs Yogamage, trovato dopo diverse ore di ricerche sotto le macerie dello stabile. L'esplosione, intorno alle 8 di ieri, ha devastato gli appartamenti al primo piano e al pianterreno dello stabile situato al civico 84. Fiamme e macerie.

Il bilancio finale è di un morto e sei feriti, due dei quali in gravi condizioni. Tre sono cingalesi, due sono siriani. Un ferito trasferito subito nel centro grandi ustionati del “Perrino” di Brindisi.

Sul posto vigili del fuoco, polizia e carabinieri. Urla e sirene. All’ora di punta il centro cittadino era pieno di mezzi di soccorso e delle forze dell’ordine. Ma oggi, come detto, è il giorno delle domande.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche