28 Luglio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 27 Luglio 2021 alle 23:04:00

Cronaca

Botte alla madre malata. La donna ha riportato lesioni guaribili in due settimane

Il giovane allontanato da casa perchè chiedeva continuamente soldi


Botte alla madre malata, per i soldi: un 26enne incensurato arrestato dai carabinieri. Negli ultimi tempi il suo comportamento era radicalmente cambiato, da ragazzo dedito al lavoro e alla famiglia, si era trasformato in una persona aggressiva e in cerca di soldi, fino a lasciare un posto di lavoro  e a chieder ai genitori continuamente somme di denaro, ricorrendo a minacce e ad  aggressioni e danneggiando suppellettili.

Questa l’odissea di una madre disperata, già colpita da una grave malattia. La malcapitata dopo l’ennesimo episodio di violenza da parte di suo figlio, ha deciso di rivolgersi ai carabinieri di Massafra e di denunciare le vessazioni.

Così il 5 luglio scorso, la donna si è presentata in caserma, riferendo ai militari dell’Arma della grave situazione familiare e dell’aggressione che il figlio di 26 anni aveva compiuto nei suoi confronti, solo perché aveva detto no all’ennesima richiesta di soldi. Il comportamento prevaricatore del giovane ha addirittura indotto i genitori ad allontanarlo da casa. Il ragazzo, vistosi alla porta, ha cercato alloggio presso amici e conoscenti.Questa mattina l’ultimo episodio di violenza. Sono state scongiurate  gravi conseguenze  grazie all’intervento del padre del ragazzo e, successivamente, dei carabinieri.Il giovane, infatti, ha raggiunto l’abitazione di famiglia e, al culmine di un’accesa discussione con la madre, ha tentato  di aggredirla, rivolgendole nel gravi minacce per ottenere da lei quel denaro che la donna non poteva più dargli.

La vittima ha riportato lesioni i giudicate guaribili in due settimane. I militari dell’Aliquota radiomobile e della Stazione di Massafra, subito giunti sul posto, hanno raccolto l’ulteriore  denuncia della madre e si sono posti alla ricerca del 26enne che,  nel frattempo, si era dato alla fuga.

Il giovane è stato poi rintracciato nei pressi dell’abitazione della suoi genitori  e condotto negli uffici della Compagnia di Massafra, dove è stato dichiarato in arresto con l’accusa di tentata estorsione e lesioni personali. Al termine delle formalità di rito, è stato condotto dinanzi al giudice del  Tribunale di Taranto, per essere giudicato con il rito direttissimo.

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