19 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 19 Settembre 2021 alle 22:57:00

Cronaca

Il caso ‘bandierine’ agita il call center. “Così si umiliano i lavoratori”

Una nuova disposizione di Teleperformance per i propri dipendenti scatena l’indignazione dei sindacati


Una nuova disposizione di Teleperformance per i propri dipendenti scatena l’indignazione dei sindacati.

L’azienda ha deciso che quando un operatore si allontana dalla postazione per andare in bagno, in sala deve essere resa visibile, a tutti, una bandierina.

Le sale di grandi dimensioni saranno dotate di due bandierine mentre quelle più piccole ne avranno soltanto una. Questo significa che potranno lasciare la postazione, per andare in bagno, non più di due operatori per volta, uno, nelle sale piccole.

“Alla vigilia della difficilissima trattativa al Ministero del Lavoro, su una vertenza così delicata, rimaniamo allibiti da questo comportamento tipico dei padroni delle ferriere nei decenni antecedenti allo Statuto dei Lavoratori”. Così si legge in una nota inviata da Andrea Lumino, segretario della Slc Cgil.

Ma le rappresentanze sindacali sono compatte nello stigmatizzare questo atteggiamento del management di Teleperformance. “Riteniamo che la società debba dedicare le sue energie – sottolinea Lumino – per la risoluzione della vertenza e non per questi comportamenti che ledono la dignità dei lavoratori e la stessa immagine aziendale.
La dirigenza, specie quella tarantina, la smetta con le provocazioni e magari impieghi il tempo che sta adottando per queste stupide iniziative nel risolvere i problemi della cattiva gestione del personale”.

L'altro ieri, intanto, si è tenuta una conferenza stampa di Slc Cgil, Fistel Cisl e Ugl Tlc, fuori dai cancelli di Teleperformance per parlare della vertenza in corso.

Il prossimo 10 luglio è previsto un nuovo vertice a Roma, presso il Ministero del Lavoro. Saranno presenti i rappresentanti sindacali, il management di Teleperformance ed esponenti di Confindustria. A coordinare i lavori sarà il sottosegretario Teresa Bellanova. Ci si aspetta che dal governo centrale possano arrivare segnali positivi non solo per la risoluzione della vertenza Teleperformance, ma per tutto il comparto dei call center.

“Noi continueremo a batterci sui tavoli istituzionali – promette Lumino. Questa dirigenza se ne faccia una ragione: con questo sindacato deve fare i conti e deve capire che i lavoratori sono persone e non automi da spremere. Se ne assumano la responsabilità”.

La multinazionale francese ha necessità di ridurre le perdite di gestione, molto elevate soprattutto a Taranto. Le proposte avanzate finora però non piacciono ai sindacati perché andrebbero a compromettere i diritti fondamentali dei lavoratori. Se neanche a Roma si dovesse riuscire a trovare una strada, per agevolare un accordo tra le parti, il rischio vendita del sito di Taranto sarebbe reale. La diretta conseguenza potrebbe essere una pioggia di licenziamenti.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche