Cronaca

Esplosione in via Pupino, resta gravissimo l’altro cingalese

Ricoverato al “Perrino” di Brindisi ha ustioni su gran parte del corpo La Procura ha aperto un’inchiesta


Esplosione in via Pupino: è in gravissime condizioni, in quanto ha ustioni su  gran parte del corpo, l’uomo di nazionalità cingalese ricoverato al “Perrino” di Brindisi.

E’ un familiare e coetaneo del cinquantanovenne, anch’egli cingalese, morto nel crollo che si è verificato ieri mattina in uno stabile del borgo dopo l’esplosione di una bombola di gas.

Il corpo senza vita è stato trovato dai vigili del fuoco dopo quattro ore di ricerche nell’edificio devastato dalla potentissima deflagrazione. Ieri mattina sul posto sono intervenuti il procuratore Franco Sebastio il quale ha aperto una inchiesta e il sindaco Ippazio Stefàno, che ha annunciato che sarà proclamato il lutto cittadino e che il Comune si farà carico delle spese dei funerali dello sfortunato cinquantanovenne cingalese.

La tragedia intorno alle 8 dell'altro ieri in un palazzo del borgo. La terribile esplosione ha devastato gli appartamenti al primo piano e al pianterreno dello stabile situato al civico 84. Sul posto diversi mezzi dei vigili del fuoco, ma anche polizia e carabinieri, guardia di finanza e polizia municipale. A scopo precauzionale sono stati evacuati i palazzi adiacenti. L’appartamento in cui è avvenuta la deflagrazione era abitato da una famiglia dello Sri Lanka. A causa del tremendo scoppio le scale sono crollate e alcuni inquilini, terrorizzati , si sono sporti dai balconi temendo un ulteriore crollo. Sono stati poi messi in salvo dai vigili del fuoco.

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