Cronaca

“Posti letto in ospedale, no alla riduzione”

L’analisi del presidente dell’Ordine dei Medici, Cosimo Nume: “Non è condivisibile la scelta di sospendere i ricoveri, anche se solo d’estate”


“Ritengo doveroso intervenire nel merito di alcune notizie di stampa, per le quali si potrebbe essere indotti a credere che le oggettive difficoltà nella erogazione di alcuni servizi sanitari sarebbero secondarie alle “ferie” dei medici e degli altri operatori sanitari. In realtà le gravi carenze di organico e le difficoltà a fruire delle ferie datano ormai da moltissimi anni e non sono mai state risolte attraverso le assunzioni di personale nonostante le promesse e la riconosciuta Vertenza Taranto”.

Ad intervenire è il presidente dell’Ordine dei Medici di Taranto, Cosimo Nume. “I medici e gli operatori del comparto  hanno sempre affrontato le difficoltà associate alle carenze di personale con abnegazione e senso di responsabilità,  garantendo adeguata assistenza e i  servizi agli utenti. La decisione di sospendere “temporaneamente” nel periodo estivo, dal 15 luglio al 30 settembre, i ricoveri in alcuni reparti di tutti i presidi ospedalieri dell’Asl al fine di garantire le ferie ai medici ed infermieri appare non condivisibile e potrebbe mettere a rischio i ‘lea’. Ricordo che la Asl ha già un numero di posti letto per mille abitanti più basso rispetto alla media regionale (2,87 versus 3,7) per effetto del piano di riordino ospedaliero. Se si considera che ad oggi non sono stati attivati i posti letto previsti di  pneumologia e neurologia a Manduria, pneumologia, chirurgia toracica e plastica al PO centrale, terapia intensiva ed unità coronarica a Castellaneta e Martina Franca, la situazione è ancora più grave. Un’ulteriore riduzione di posti letto già attivi, seppur temporanea nel periodo estivo, rappresenta un’ulteriore penalizzazione per il territorio tenuto conto che non è mai stata registrata una riduzione delle ospedalizzazioni durante tale periodo.

Inoltre, nel plesso San G. Moscati, dove già mancano alcune discipline di base (chirurgia generale, medicina interna) la sospensione dei ricoveri nel reparto (certificato) di Cardiologia, e il mantenimento di un servizio h12 con reperibilità notturna, potrebbe determinare gravi criticità all’assistenza ai pazienti oncoematologici, geriatrici e di malattie infettive che sono tutte specialità ‘ad alta intensità di cura’. Perplessità sorgono anche sulla scelta di ridurre “temporaneamente” l’offerta assistenziale pediatrica e nefrologica sul versante orientale, dove storicamente vi è un aumento della popolazione turistica tra cui famiglie con bambini. Pensare che tutte le urgenze nefrologiche possano essere garantite dai posti letto attivi nel PO centrale e in quello di Martina Franca sembra troppo ottimistico. A tutela della dignità e del rispetto della professione medica, e nel primario interesse della salute della cittadinanza, ci confronteremo su questi argomenti e sulle complesse problematiche della sanità ionica con la Dirigenza Asl e con la Giunta Regionale da poco insediata, nella certezza di avere in essi interlocutori autorevoli, attenti e consapevoli”.

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