01 Agosto 2021 - Ultimo aggiornamento il: 01 Agosto 2021 alle 22:53:00

Cronaca

Vecchia mala di Taranto, in 64 davanti ai giudici

Contestata l’associazione mafiosa ai capi Orlando D’Oronzo e Nicola De Vitis e ad altri dieci


Processo alla vecchia mala: il prossimo 6 settembre in 64 dal Gup del tribunale di Lecce.

Si tratta di esponenti della criminalità storica i quali lo scorso anno sono stai coinvolti nella operazione “Alias”, condotta dalla polizia. Il blitz al termine di una lunga attività investigativa condotta dagli agenti della Squadra Mobile coordinati dalla Direzione distrettuale antimafia.

Nel mirino boss tornati in libertà, elementi di spicco della mala storica che si sono attivati per il controllo del territorio. Arrestati Orlando D’Oronzo e Nicola De Vitis, il primo era in soggiorno obbligato a Sassari, il secondo in semilibertà a Verona. Secondo l’accusa i due avrebbero gestito le attività illecite del clan a Taranto. E grazie alle intercettazioni telefoniche gli investigatori della questura hanno individuato luogotenenti e affiliati della organizzazione criminale che aveva imposto il pizzo a commercianti della città.

Nella operazione è coinvolto anche l’imprenditore Fabrizio Pomes. All’ex consigliere comunale contestata l’accusa di concorso esterno in associazione di stampo mafioso. Sono dodici gli imputati ai quali il pm Alessio Coccioli contesta l’associazione mafiosa. Oltre a D’Oronzo e De Vitis, figurano Raffaele Brunetti, Gaetano Diodato, Francesco Lattarulo, Fabio Marcucci, Fabio Murianni, Michele Natale, Giovanni Peluso, Gaetano Ricciardi, Roberto Ruggieri e Giuseppe Zacometti.

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