Cronaca

Inquinamento, multe a raffica. Irregolare una azienda su due

In campo una task force composta da Noe, Nas, Asl e Arpa


Controllate 49 attività ed elevate multe per 12mila euro. E’ il bilancio dei servizi in materia ambientale eseguiti dai carabinieri del comando provinciale di Taranto con l’ausilio dei loro colleghi del nucleo operativo ecologico di Lecce, del nucleo antisofisticazione e sanità, della asl e dell’arpa di Taranto.

Nelle ultime settimane, i militari della caserma di viale Virgilio in collaborazione con Noe e Nas hanno effettuato mirati controlli finalizzati a contrastare i fenomeni ileciti connessi all’inquinamento ambientale. I controlli disposti dal comando Interregionale carabinieri “Ogaden” di Napoli, si sono svolti contemporaneamente in tutte le province pugliesi.

I risultati sono stati soddisfacenti. La task force tarantina, composta da quasi 200 militari, ha operato attraverso un controllo finalizzato al contrasto di ogni forma di inquinamento: da quello ambientale, quale l’abusivismo edilizio, l’abbandono dei rifiuti, lo scarico dei reflui nel suolo e nelle acque interne e costiere, a quello connesso al ciclo dei rifiuti con l’interessamento delle ditte che si occupano della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti in genere, gli autodemolitori ma anche i centri di raccolta di materiale ferroso, intensificando anche i controlli su strada dei veicoli adibiti al loro trasporto. In tale contesto sono state identificate 1058 persone. Controllati inoltre 788 veicoli. Ben quarantanove le attività controllate: due centri di smaltimento di rifiuti, un autodemolitore, un centro di raccolta di materiale ferroso, sette aziende agricole, trentotto tra officine meccaniche, autolavaggi, stabilimenti balneari, alberghi, B&B ed attività per la ristorazione in genere. Ventitrè trovate irregolari tra cui un’officina meccanica di Carosino, un ristorante di Martina Franca un autolavaggio di Grottaglie dove è stata contestata la violazione di cui all’art. 258 co. 5 D.Lgs. 152/ 2006, perché sprovvisti del previsto registro di carico e scarico dei rifiuti; due società per lo smaltimento dei rifiuti, una con sede a Montemesola e una a San Giorgio Jonico, dove è stata accertata la violazione art.258 co. 4 lett. b del Dec. Legislativo 152/2006 per aver effettuato il trasporto di rifiuti la cui documentazione riportava dati incompleti e inesatti. Per tutti è scattata la segnalazione alla Provincia di Taranto che dovrà elevare una sanzione per un importo che potrà oscillare tra i 260 e i 1.550 euro.

I controlli dei militari dell’Arma attivati per la tutela dell’ambiente proseguiranno anche nei prossimi giorni in aziende situate su tutto il territorio provinciale.

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