28 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 28 Settembre 2021 alle 20:59:00

Cronaca

Lotta alla violenza, ora “Rompiamo il silenzio”

Mira, Maia e Siria sono i nomi dei programmi organizzati in provincia di Taranto dall’associazione Sud Est Donne in collaborazione con l’Asl


La Regione Puglia, in attuazione della legge regionale n. 29 del 4 luglio 2014 “Norme per la prevenzione e il contrasto della violenza di genere, il sostegno alle vittime, la promozione della liberta e dell’autodeterminazione delle donne” e  del  “Piano operativo per la prevenzione e il contrasto della violenza di genere”, ha pubblicato l’Avviso pubblico per la presentazione di Programmi Antiviolenza, A.D. n. 335 del 5.5.2015 – BURP n.68 del 14.05.2015,  con l’obiettivo di realizzare i Programmi antiviolenza a favore delle donne vittime di violenza, sole o con minori, finalizzati all’accoglienza, al sostegno e all’accompagnamento alla fuoriuscita dai percorsi di violenza.

Il centro antiviolenza ‘Rompiamo il Silenzio’, dell’Associazione di promozione sociale Sud Est Donne, convenzionato con l’Ambito territoriale di Massafra, Ginosa, e Martina Franca, in possesso dei requisiti previsti dalla normativa regionale e dall’Avviso in oggetto,  ha presentato ai tre ambiti territoriali i Programmi antiviolenza denominati “Mira”, “Maia” e “Siria” e gli ambiti li hanno candidati alla Regione entro il 13 luglio. La scelta di assegnare ai Programmi Antiviolenza i nomi di  stelle non è stata casuale. Le donne appaiono simili a stelle quando si uniscono, o in solitudine viaggiano nel loro percorso di fuoriuscita dalla violenza, un processo dialettico costante che si muove tra tendere e anelare, arrestarsi e poi ancora osare, verso una dimensione “illuminata” per molte sconosciuta, e per altre ancora scordata, che richiama un sé che sceglie di raccontarsi, di risplendere e illuminarsi.

Ma anche come ricordo tangibile di tutte le donne che per mano di una violenza cruda sono cadute, ora destinate a risplendere in eterno, e a rivivere nei cammini di ogni donna, ricordando l’acceso impegno per una lotta che non può cessare: donne di ieri, di oggi e di domani, meravigliosi fari in una notte che dovrà cedere il passo a un giorno infuocato di bagliore.

ll servizio “Women Friendly” che consente di costruire, insieme alle donne, percorsi personalizzati, flessibili ed integrati di inclusione: la costituzione di una Rete Antiviolenza in cui i soggetti pubblici e privati siano in grado di fare fronte alle emergenze offrendo alle donne e ai loro figli una presa in carico integrata e non frammentata, chiara e non ambivalente; la raccolta dei dati sul fenomeno della violenza anche attraverso l’utilizzo di una scheda di rilevazione in uso dal 2013 solo dai Centri antiviolenza consentendo una programmazione politica e sociale che non permetta interruzioni nei servizi offerti dal centro antiviolenza ma che permetta di continuare l’opera di sensibilizzazione e prevenzione che, secondo le ultime ricerche, sta contenendo il fenomeno.

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