26 Gennaio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 26 Gennaio 2021 alle 15:19:23

Cronaca

Lamarée, salvi stagione e lavoro

Dopo il dissequestro, le lentezze burocratiche rischiano di bloccare l’iter dei lavori necessari. Ma la facoltà d’uso è stata prorogata


La facoltà d’uso viene prorogata dal giudice sino al 30 settembre, ‘salvando’ così la stagione. Disco verde per lo stabilimento balnerare Lamarée (l’ex Puerto Higo Chumbo) di Lama. Il caso prende inizio il 14 maggio scorso, quando il Nucleo difesa mare della Capitaneria di porto di Taranto, con la collaborazione della Polizia locale di Taranto, esegue un decreto di sequestro preventivo emesso dal gip del tribunale nei confronti dello stabilimento balneare, in relazione all’occupazione demaniale dallo stesso realizzata in quel tratto di costa.

Le indagini, spiegarono dalla Capitaneria, permisero di accertare la presenza su pubblico demanio marittimo di numerose opere illegali (strutture in legno e metalliche, una piattaforma di 350 metri quadri, camminamenti, pedane e passerelle in legno ancorate con struttura metallica infissa negli scogli, una discesa a mare di 30 metri di lunghezza ed uno di larghezza, realizzate in area sottoposta a vincoli paesaggistici e idrogeologici e in assenza dei prescritti titoli abilitativi. Sia il precedente che l’attuale amministratore unico della società titolare dello stabilimento vennero denunciati per la abusiva occupazione di area demaniale marittima, per la realizzazione di opere non autorizzate e per le ipotesi di reato di natura edilizia e paesaggistica.

Il successivo ricorso, però, permise allo stabilimento di ottenere il via libera e di avviare le attività per la stagione estiva, pur in presenza di precise prescrizioni da ottemperare. Ma se da parte della direzione dello stabilimento si era provveduto alle necessarie incombenze, mancava l’ok degli uffici comunali preposti, con il rischio di sforare i tempi disposti dalla magistratura e relativi rischi per la stagione e per i 50 lavoratori, tra diretti e stagionali, impegnati a Lamarée. Il caso, di cui Buonasera Taranto ha dato conto nell’edizione di sabato, si è però risolto con la proroga della facoltà d’uso sino a fine settembre.

L’estate è salva.

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