06 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 06 Maggio 2021 alle 15:58:04

Cronaca

Agguato a San Vito, preso il pistolero

E' stata una violenta rissa alla base del fatto di sangue che ha portato un 49 all'ospedale con ferite al torace e ad una gamba


Nel pomeriggio di ieri, i Carabinieri dell’Aliquota Operativa della Compagnia di Taranto hanno arrestato Luca Oliva, 27enne, tarantino, accusato di tentato omicidio per aver esploso due colpi di pistola nella serata di lunedì all’indirizzo di un uomo di 49 anni, colpendolo al torace e alla gamba.

Alle 22.00 circa di lunedì 27 luglio i militari della Compagnia erano intervenuti allertati dal Pronto Soccorso dell’ospedale SS Annunziata, poiché era giunto un uomo ferito da colpi d’arma da fuoco.

Sentita la vittima, che era cosciente, e alcuni suoi congiunti, costoro hanno fornito una versione dei fatti che poco convinceva gli investigatori, poiché contraddittoria in molti punti. Immediatamente è stato effettuato un accurato sopralluogo nelle vicinanze di via del Tramonto, indicata come teatro dei fatti. Si parlava di un agguato teso da due individui con il volto coperto e a bordo di uno scooter.

In realtà, lungo la strada non vi erano tracce che potessero indurre i militari a pensare che lì fosse stato consumato un agguato. Attraverso l’ascolto di alcuni testimoni, i militari hanno ispezionato il giardino di un complesso edilizio di via Storione. Proprio lì sono state scoperte tracce di sangue, due bossoli e due cartucce di pistola, dello stesso calibro dell’arma utilizzata per ferire il 49enne.

La conseguente perquisizione eseguita all’interno delle abitazioni, messe a soqquadro e abbandonate all’improvviso, con luci ed elettrodomestici ancora accesi, ha fatto supporre che vi fosse stata una violenta colluttazione. Le copiose macchie di sangue e i bossoli non hanno lasciavato dubbi sul fatto che il reale luogo del delitto fosse quello.

Da quel momento è partita caccia agli occupanti dell'appartamento. Le numerose persone ascoltate, le tante perquisizioni eseguite, gli accertamenti urgenti sui luoghi e le informazioni raccolte, non hanno lasciato dubbi sull’identità dell’autore del delitto. Ricercato per tutta la notte e la mattina successiva, sentitosi braccato, lo stesso Luca Oliva, nel primo pomeriggio di ieri si è lasciato convincere che la fuga non sarebbe stata la migliore delle soluzioni per lui, consegnandosi nel primo pomeriggio nelle mani dei carabinieri dell’Aliquota Operativa della Compagnia di Taranto.

Continuano invece le ricerche per rinvenire l’arma utilizzata. 

Un’accurata ricostruzione dell’evento ha permesso di accertare che l'uomo avrebbe agito perché provocato dall’uomo poi ferito a colpi di pistola e da altre persone in via di identificazione, che dopo aver fatto irruzione in casa sua armati di coltello, lo avrebbero aggredito percuotendolo violentemente, non risparmiando neanche la moglie e altri parenti presenti in casa dell’arrestato. Naturalmente è al vaglio degli inquirenti la condotta di tutte le parti interessate.

Il movente di tanta efferatezza risale a vecchi dissidi per futili motivi.

L'uomo è stato arrestato e sottoposto ai domiciliari.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche