13 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 13 Giugno 2021 alle 08:02:35

Cronaca

Cinque scafisti arrestati per omicidio

Tre libici e due marocchini fermati dai poliziotti della Mobile. Erano sul barcone sul quale sono stati rinvenuti 14 cadaveri


Cinque scafisti arrestati per omicidio.

Tre libici e due marocchini sono stati fermati, ieri, dai poliziotti della Squadra Mobile di Taranto dopo l’ennesimo sbarco di migranti al molo San Cataldo.

Sono arrivati a bordo del pattugliatore svedese “Poseidon” insieme a 655 profughi salvati nelle ultime ore, di cui 528 uomini, settanta donne (due in gravidanza) e cinquantasette  minori, molti dei quali non accompagnati. I cinque sono stati identificati grazie alle testimonianze dei migranti.

Sul posto forze dell’ordine, protezione civile, croce rossa e 118. Il Comune di Taranto ha messo a disposizione un sacchetto contenente acqua e beni di prima necessità.
Dopo la visita al presidio medico avanzato la maggior parte dei migranti è stata smistata in altre città del nord Italia. Un centinaio di profughi sono stati accompagnati in centri di accoglienza del posto. Oltre ai cinque scafisti, identificati grazie agli investigatori diretti dal dottor Roberto Giuseppe Pititto e ai loro colleghi della Squadra Mobile di Messina, sono stati arrestati due marocchini sul cui capo pendevano ordini di carcerazione. Sono stati identificati dagli agenti dell’Ufficio immigrazione.

I tre libici e i e marocchini rispondono della pesante accusa di  omicidio in quanto sono stati riconosciuti come gli scafisti che hanno guidato il barcone, soccorso lunedì al largo della Libia, e  sul quale sono stati rinvenuti 14 cadaveri.

Le quattordici salme e altri 453 profughi  sono giunti nel porto di Messina sulla nave militare irlandese “Le Niamh” . Al momento restano da chiarire le cause della morte degli immigrati.

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