24 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 24 Giugno 2021 alle 14:31:49

Cronaca

Un nuovo polo per la cultura

Completato il Parco Madonna delle Grazie, Anfiteatro e Giardino Mediterraneo


PALAGIANELLO – L’Amministrazione Labalestra porta a termine un’altra opera pubblica per Palagianello: il Parco Madonna delle Grazie, Anfiteatro e Giardino Mediterraneo.

In sede di incontro tecnico del 26.10.2011 il Servizio Assetto del Territorio della Regione Puglia n.699 del 28.10.2011, ammise a finanziamento a valere sull’Azione 7.2.1 del PO FESR 2007-2013 gli interventi di rigenerazione territoriale di cui alla Determinazione dirigenziale n.543 del 20.09.2011 afferenti al raggruppamento di Comuni aventi il Comune di Palagianello quale Ente Capofila, tra i quali l’intervento “Sito carsico retrostante l’Antico santuario:Parco Madonna delle Grazie lotto n.1” del complessivo importo di 750.000,00 euro. Rispondendo alle necessità del sistema ambientale pugliese, in perfetta linea con gli obiettivi programmatici regionali sulla tutela, risanamento, riqualificazione delle aree urbane, e sull’implementazione dei sistemi di gestione delle risorse ambientali, l’Amministrazione del Comune di Palagianello (TA) si è proposta di realizzare un Parco all’interno dell’ex area estrattiva di proprietà, oramai dismessa, e localizzata alle spalle dell’”Antico Santuario della Madonna delle Grazie”.

La presente opera si colloca all’interno del quadro di programmazione che il Comune di Palagianello ha intrapreso, attraverso la redazione del Documento Programmatico Preliminare finalizzato al Piano Integrato di Sviluppo Territoriale (PIST) denominato “Terra delle Gravine”.

L’intervento in questione rientra in uno dei cinque macro-ambiti di intervento individuati per il Piano Integrato di Sviluppo Territoriale e precisamente nell’Ambito 2 “Il Paesaggio delle Gavine”.

Il paesaggio delle Gravine condensa numerose emergenze naturalistiche e storico-culturali, in una stratificazione millenaria; la caratteristica che ne deriva e che accomuna il territorio di Palagianello ad altri territori limitrofi, è quella di un paesaggio culturale tipicamente mediterraneo.

In tale ambito, rientra tutta la programmazione che riguarda immobili, aree rientranti all’interno delle Gravine o presenti nelle immediate vicinanze, aree e siti ormai disabitati ed abbandonati che, attraverso un’opera di riqualificazione, potrebbero rientrare a far parte del patrimonio fruito a servizio degli abitanti. Tale ambito include il patrimonio naturalistico: i boschi ed i biotipi inseriti nella rete Natura 2000 o evidenziati nei PUTT/P, le gravine e le grotte in esse presenti, le chiese rupestri, ma anche quelle porzioni di paesaggio che cingono strettamente l’urbanizzato della Città, che per vocazione potrebbero essere destinati alla socialità, alla fruizione pubblica, come spazi verdi attrezzati e che dialogano con l’urbano, guardando nel contempo e relazionandosi con il paesaggio circostante, quello rurale e naturale.

Il progetto complessivo ha mirato alla riqualificazione di un luogo connotato da un’alta valenza ambientale, che in relazione alle esigenze sempre più mutevoli della realtà contemporanea ed alla sempre più pressante richiesta di miglioramento “della qualità della vita”, sia caratterizzato da una articolata e complessa rete di servizi, spazi ed attività polivalenti e polifunzionali all’interno del quale si avrà l’opportunità di svolgere attività, eventi, manifestazioni culturali e didattiche.

L’area d’intervento interessa una zona di circa 6505mq nel comune di Palagianello, in località Antico Santuario, a nord dell’abitato, servita da viabilità carrabile e pedonale che prende avvio dal centro storico.

Il sito in oggetto è caratterizzato  morfologicamente dalla presenza di una gravina,“Gravina di Palagianello”, incisa prevalentemente in roccia calcarenitica, profonda circa 40 m, che si sviluppa in direzione nord-sud, ad ovest del sito, con ripidi versanti; l’ex area di cava è situata proprio sul versante idrografico destro della gravina e fa parte di un comprensorio estrattivo più ampio, i cui fronti ormai abbandonati sono ancora chiaramente visibili. L’accesso principale è consentito attraverso un percorso pedonale denominato via Antico Santuario.

La “Gravina di Palagianello”, appartenente al Parco delle Gravine, è caratterizzata dalla presenza di specie tipiche delle fitocenosi forestali dalla fisionomia a macchia mediterranea, limitrofa alla gravina di Castellaneta e Mottola. Come le altre gravine presenti nel territorio del versante occidentale della Provincia tarantina, quella di Palagianello è stata intensamente popolata fino a quando si è consolidato il nucleo urbano di Palagianello, a sud del castello “Stella Caracciolo”, determinando lo spopolamento degli insediamenti rupestri. Tale zona è stata interessata dall’estrazione e produzione di conci di tufo e sabbia calcarenitica per la realizzazione delle prime abitazioni del centro storico, operando per circa un ventennio e cessando la sua attività alla fine degli anni settanta.

La realizzazione di un Parco Attrezzato per attività teatrali, culturali, ludico-ricreative, di educazione ambientale e didattiche in generale nella ex Cava di Palagianello, quale intervento di risanamento, recupero, riqualificazione e valorizzazione di tale area, rappresenta l’occasione per costituire, a livello territoriale, un sistema integrato di spazi polivalenti attrezzati per la collettività, strettamente connesso al percorso rupestre turistico esistente che collega tale area al centro storico di Palagianello ed alle risorse naturalistiche limitrofe. L’idea è stata quella di realizzare uno “spazio civico”, vale a dire di un polo capace di accogliere per tutto l’anno attività, eventi e manifestazioni di vario ordine e di varia natura. La ragione di questa impostazione è duplice in quanto, da un lato persegue gli obiettivi generali dell’Ente di soddisfare la richiesta dei cittadini di fruire spazi pubblici attrezzati, dall’altro a risolvere problematiche di natura economico-sociale, in quanto nella gestione delle strutture saranno favorite le forme di associazionismo, tipiche della comunità palagianellese.

Il primario obiettivo è stato quello di concepire il “Parco Madonna delle Grazie”, non come un’isola al di fuori del contesto territoriale, ma come un “luogo” in grado di integrarsi con la Città ed il suo sistema infrastrutturale, così da indurre i fruitori ad un atteggiamento di conoscenza e partecipazione attiva alla rigenerazione di questa affascinante area. Recuperando e fruendo l’“ex cava” durante tutto l’anno, si afferma di essa il valore di bene paesaggistico, ambientale ed architettonico, ed il carattere di bene collettivo.
L’idea centrale dell’intero progetto è stata quella di dotare la città ed il territorio di una serie di spazi all’aperto che possano essere utilizzati ed attrezzati per tutti gli eventi di carattere sociale, ricreativo, culturale e didattico.

Il “Parco Madonna delle Grazie” ospiterà un anfiteatro all’aperto per lo svolgimento di attività culturali, sportive, e ludico-ricreative, con annessi servizi ed accessori sia all’“aperto” che al “chiuso”, oltre a viabilità carrabile, pedonale e ciclabile ed ai parcheggi pubblici, il tutto completamente fruibile anche dai diversamente abili. Con la realizzazione del “Parco Madonna delle Grazie”, l’intera area, abbandonata ed interessata dallo sversamento dei rifiuti, recupererà funzionalità e restituirà un volto nuovo all’intera comunità di Palagianello. La realizzazione del Giardino Mediterraneo,  non farà altro che migliorare ulteriormente l’aspetto dell’intero Parco e garantirà una maggiore integrazione con l’ambiente circostante.
 

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