Cronaca

“Amiu, adesso tutti a casa”

In una conferenza i democratici chiedono l’azzeramento del management


“Chiediamo l’azzeramento del management dell’Amiu”. E’ la richiesta del gruppo Pd al Comune di Taranto, agli amministratori locali. Questa mattina i consiglieri del Partito Democratico hanno tenuto una conferenza stampa, presso la sede del Pd, in via Principe Amedeo, alla presenza del segretario cittadino Tommy Lucarella e del segretario provinciale Walter Musillo, con lo scopo di affrontare la tematica Amiu.

“Le condizioni della città sono sotto gli occhi di tutti, l’azienda non riesce più a garantire i servizi minimi – dichiara Gianni Azzaro, capogruppo Pd – e la soluzione è un cambio al vertice”. I nodi affrontati, nel corso dell’incontro di questa mattina, cui era presente, tra gli altri, anche il vice sindaco Lucio Lonoce, sono in particolare due e riguardano l’inceneritore e il sito di compostaggio.

“Per l’inceneritore – ha sottolineato Azzaro – il bando è fermo, anche se si sono rincorse le sollecitazioni perché fosse pubblicato entro il 31 dicembre. Se si supererà quella data, non avremo più diritto ai finanziamenti”.

Per la messa a norma, secondo le disposizioni AIA, dell’inceneritore, occorrono otto milioni di euro, 3,5 dei quali dovrebbero arrivare dalla Regione Puglia.
“Per quel che riguarda il sito di compostaggio, da costruire ex novo presso Pasquinelli, dove oggi sorge un punto di smistamento per la raccolta differenziata, non si sa dove siano finite le risorse, circa 1,8 milioni di euro”.

Il quadro che è emerso dalla conferenza stampa di questa mattina è tutt’altro che confortante.

“Sta per scadere l’avviso pubblico sul rinnovo del consiglio d’amministrazione dell’Amiu, è ora di dare il via ad una svolta, questa gestione non è neanche in grado di dialogare con le istituzioni – aggiunge Azzaro. Basti pensare che il piano economico finanziario è stato presentato al Comune soltanto il 27 luglio, un giorno prima della seduta del Consiglio comunale”.

L’Amiu ora dovrebbe occuparsi solo delle operazioni di spazzamento, raccolta e trasporto dei rifiuti, mentre continua ad avere in gestione i servizi relativi al verde, ai semafori e alla manutenzione, servizi che dovrebbero essere esternalizzati. “Ufficialmente Infrataras ha preso in gestione, un anno e mezzo fa, i servizi di semaforizzazione, ma operativamente quell’attività è ancora nelle mani dell’Amiu. Le esternalizzazioni sono necessarie, perché attualmente le casse dell’azienda sono gravate da un peso in più”.                                  
 

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