20 Ottobre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 19 Ottobre 2021 alle 22:59:00

Cronaca

Discarica abusiva. Scatta il sequestro

Operazione della Forestale


Gli uomini del Comando Stazione Forestale di Martina Franca, nel territorio a confine tra i comuni di Martina Franca e Locorotondo, rientrante nella Valle d’Itria, hanno proceduto al sequestro di un terreno agricolo di circa 5.000 metri quadri adibito a discarica a cielo aperto di rifiuti speciali misti, costituti da terra e rocce da scavo e da rifiuti provenienti da attività di demolizione.

I rifiuti abbandonati, pari a circa 200 metri cubi, erano pronti per essere spianati al fine di colmare una dolina di origine naturale presente in zona, modificando in tal senso lo stato dei luoghi in modo permanente.

Gli uomini della Forestale hanno accertato inoltre, che il terreno adibito a discarica era oggetto di contributi economici da parte dell’AGEA (Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura) in favore del conduttore, che aveva l’obbligo di mantenere il terreno in Buone Condizioni Agronomiche e Ambientali (cd. Condizionalità) e non farlo diventare una discarica a cielo aperto.

I vincoli di natura paesaggistico-ambientale cui è assoggettata la Valle D’Itria sono molteplici, per cui è necessario acquisire le preventive autorizzazioni ogni volta che si intende modificare lo stato dei luoghi, come nel caso in argomento.

L’area è stata infatti considerata “area di notevole interesse pubblico” dal Decreto Ministeriale 01.08.1985 (il cosiddetto “Decreto Galassino”), che ha emanato la “Dichiarazione di notevole interesse pubblico della zona comprendete la valle d’Itria sita nei comuni di Martina Franca, Locorotondo, Cisternino e Ostuni”, Dichiarazione che vincola l’area in base alle procedure previste dalla Legge 1497/39 (“Protezione delle bellezze naturali”) e dal D.lgs. 42/2004 (“Codice dei beni culturali e del paesaggio”).
Per tali violazioni è stata denunciata a piede libero all’Autorità Giudiziaria il proprietario del terreno. Il reato configurato riguarda la violazione delle disposizioni del “Codice dei beni culturali e del paesaggio” (D. L.vo 42/2004); in aggiunta a tale capo di imputazione, il proprietario dell’area è stato deferito all’Autorità Giudiziaria anche per violazione delle norme dal cd. Testo Unico dell’Ambiente (il D.L.vo n° 152/2006) e per violazione delle norme contenute nel “Testo Unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia” (D.P.R. 380/2001).

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche