Cronaca

Domenica con l’Isola che Vogliamo

Il penultimo appuntamento


Il viaggio ideale de “L’Isola che Vogliamo” alla riscoperta del cuore antico di Taranto prosegue senza soste ed è pronto per addentrarsi – in occasione del penultimo appuntamento di domenica 9 agosto – nella più nascosta anima di cava del centro storico. Ed è proprio “La Cava” il titolo scelto per il quarto appuntamento con l’inedito storytelling del territorio messo in campo dall’Associazione Terra e dal Comune di Taranto.

Dopo aver ripercorso le orme degli illustri antenati nei vicoli un tempo percorsi da musici e santi, ritrovato la spiritualità del luogo negli spazi del Sacro, celebrato in chiave street art un’anima marinaresca da ritrovare nel Mar Piccolo, la kermesse approda lungo la depressione geologica scavata in secoli di estrazione. “La Cava è metafora”, spiega Antonio Santacroce, presidente e responsabile attività produttive per l’Associazione Terra. “Qui Taranto Vecchia estraeva, esportava, costruiva. Qui, allo stesso tempo, come ama ripeterci Giovanni Guarino, viveva la più autentica organizzazione sociale dell’Isola, quella pronta ad accoglierti ‘abbascie ‘o punzon’ ‘, quando arrivavi all’ingresso dei vicoli percorrendo la via Cava di un tempo, viva, umana, attiva. La Cava – prosegue Santacroce – è una metafora di pietre e persone per restare al tema dell’Isola 2015, del futuro che ci auguriamo di contribuire a costruire per quest’area. Il risanamento non può fermarsi a via Duomo: questa parte dell’Isola è fondamentale per il futuro della Città Vecchia. Da costruire preservando umanità e riaprendo botteghe”.

Il programma della serata, che ancora una volta alterna reading e teatro a intrattenimento più leggero ed escursioni guidate tra ipogei e chiese riaperte, è consultabile all’indirizzo web della manifestazione www.isolachevogliamo.it.

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