Cronaca

Cozze, nuova emergenza: il caldo danneggia la produzione

L’assessore Scasciamacchia ha incontrato gli operatori ed annuncia “nuovi fondi” per il settore


Le alte temperature che l’estate in corso ci sta riservando hanno creato grossi problemi anche alla produzione ittica tarantina, già provata dalla crisi e dalle conseguenze dell’inquinamento.

L’argomento è stato affrontato, questa mattina, nel corso di un incontro tenutosi presso il Centro Ittico tarantino, in via delle Fornaci. Presenti Angelo Colella, direttore di Confcommercio, Gianni Palumbo, presidente del Centro Ittico, Cosimo D’Andria, presidente del settore ittico di Confcommercio, Emilio Palumbo, per Agc Pesca e Mimmo Bisignano di Federcoop. I rappresentanti delle associazioni di categoria del comparto maricoltura hanno dialogato con Gionatan Scasciamacchia, assessore alle Attività Produttive, per tentare di individuare delle strade da percorrere per risolvere il problema. Secondo i rilievi del Centro Nazionale di Ricerche la temperatura del nostro mare ha raggiunto ormai i trentaquattro gradi e l’ossigeno è diminuito pericolosamente, soprattutto per i mitili. Il caldo eccessivo non ha danneggiato solo i frutti, ma anche il seme, e ciò significa che anche la produzione futura dei frutti di mare subirà delle perdite notevoli.

Al momento si stima che sia stato danneggiato il 70% circa dell’intera produzione. Per l’immmediato futuro sarà utile conoscere per tempo, anche grazie alla collaborazione con il Cnr, gli eventuali incrementi della temperatura delle acque, in modo da poter mettere al riparo le cozze, per esempio stoccandole temporaneamente nel Mar Grande, dove le temperature sono decisamente meno alte. Le associazioni di categoria, in accordo con l’assessore, hanno preparato un documento che sarà inoltrato alla Regione Puglia, in particolare all’assessore all’Ambiente, e al Governo. Nel frattempo l’assessore Scasciamacchia ha assicurato che i produttori che hanno subito le perdite maggiori potranno accedere ad un fondo di solidarietà per recuperare il denaro perso. “Era dal 2010 che non si verificava una situazione d’emergenza come questa – ha sottolineato Cosimo D’Andria, di Confcommercio – negli anni scorsi le perdite sono state lievi, ma quest’anno è una catastrofe”.

D’Andria ha anche tenuto a sottolineare, a beneficio dei consumatori, che i prodotti che arrivano sul mercato sono sicuri al 100%, non si corre alcun rischio nell’acquistarli, anche perché, oltretutto, sono controllati dall’Asl.

Con Scasciamacchia le associazioni di categoria hanno anche discusso del futuro della banchina torpediniere.

Si pensa ad una sua ristrutturazione, un cronoprogramma sarebbe già pronto, che porterebbe ad un utilizzo diverso da quello che ha attualmente. Così come ha proposto l’Autorità Portuale, potrebbe servire come punto d’attracco per le navi da crociera e per le barche da diporto.

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