Cronaca

Tct, vertice a Roma il primo settembre

Fissato presso il Ministero del Lavoro per affrontare il grave problema occupazionale


Il prossimo 1 settembre è fissato un incontro, presso il Ministero del Lavoro, per affrontare il grave problema occupazionale che coinvolge più di cinquecento lavoratori della Taranto Container Terminal.

A coordinare i lavori, il sottosegretario Teresa Bellanova. Le organizzazioni sindacali non hanno mai smesso di sottolineare la drammaticità della situazione che interessa l’area portuale tarantina e, in particolare, gli operatori della Tct, attualmente in mobilità. La società che aveva in concessione le strutture portuali, ha avviato, lo scorso giugno, la procedura di liquidazione e il destino dello scalo jonico appare sempre più incerto.

In seguito al disimpegno della Tct, l’Autorità Portuale ha ritirato la concessione del terminal, operazione necessaria per l’avvio della ricerca di nuovi investitori. Anche il Governo si è impegnato ad individuare delle figure che possano subentrare a Tct, nella gestione del terminal. Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Claudio De Vincenti ha indicato un obiettivo possibile nella realizzazione di una newco, nella quale potrebbero confluire soggetti pubblici e privati, interessati al porto jonico.
I sindacati insistono sulla necessità di accelerare i tempi, e di trovare una soluzione per i lavoratori prima che scadano i 75 giorni previsti dalla procedura di mobilità.
Si punta ad ottenere, per gli oltre 500 operatori del porto, la cassa integrazione straordinaria.

Intanto il presidente dell’Autorità Portuale, Sergio Prete, assicura che a fine mese sarà ultimata la Piastra logistica, un’opera costata 219 milioni di euro. Chi dovesse investire sul porto, grazie a quest’opera, potrà usufruire di alcuni benefici economici.

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