27 Luglio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 27 Luglio 2021 alle 15:53:00

Cronaca

La sentenza: “Ilaria è stata uccisa con crudeltà dal convivente”

Per il delitto avvenuto a colpi di pistola, nel 2013 a Statte, è stato condannato a 20 anni Cosimo De Biaso, compagno della vittima


“Ilaria è stata uccisa con crudeltà. Il convivente le ha sparato due volte nel giro di 12 ore non tenendo conto dello stato di sofferenza che le ha provocato”.

Sono state depositate le motivazioni della sentenza emessa dal  gup del Tribunale di Taranto, dott.ssa Vilma Gilli, che ha condannato a 20 anni di reclusione Cosimo De Biaso, il 26enne di Statte accusato dell’omicidio della compagna ventenne Ilaria Pagliarulo commesso nel settembre del 2013.

All’imputato, difeso dall’avvocato Maria Letizia Serra, processato con il rito abbreviato, è stata riconosciuta l’incapacità parziale di mente. Ma l’aggravante della crudeltà ha spinto il giudice a condannarlo a vent’anni di reclusione,  la stessa  pena che aveva chiesto il pubblico ministero. Ora il difensore di De Biaso, l’avvocato Maria Letizia Serra, ricorrerà in Appello.

Ilaria Pagliarulo morì in ospedale una settimana dopo essere stata ferita con colpi di pistola esplosi per due volte, a distanza di 12 ore l’uno dall’altro. Il suo convivente l’aveva colpita la sera prima a un fianco, perforandole un rene, e l’indomani mattina all’emitorace sinistro. Ilaria Pagliarulo era rimasta a letto nonostante la ferita, temendo ulteriori conseguenze. Sua madre l’aveva soccorsa solo la mattina del 15 settembre, chiamando il 118.

Durante la fase dei soccorsi  Cosimo De Biaso aveva sparato ancora contro l’auto della donna e contro l’ambulanza che portava la malcapitata in ospedale. Il giovane, infatti, è stato condannato anche per tentato omicidio.

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