26 Febbraio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 25 Febbraio 2021 alle 19:45:35

Cronaca

Sentinelle in Piedi, terza veglia

In Piazza della Vittoria per manifestare contro il ddl Scalfarotto che è al vaglio del Senato. Arcigay sul web annuncia una contro-iniziativa


Manifestazione e contromanifestazione.

Paladini della famiglia tradizionale da una parte, gay e gay-friendly dall’altra. Taranto non perde mai l’occasione per dividersi e per mostrarsi una città pronta a spaccarsi. Succede anche in occasione dell’annunciata terza veglia a Taranto delle Sentinelle in Piedi, domenica 13 settembre in piazza della Vittoria alle 18.30. “Ritti, silenti e fermi vegliamo per la libertà d’espressione e per la tutela della famiglia naturale fondata sull’unione tra uomo e donna” dicono le ‘Sentinelle’ sul loro sito web.

“La nostra è una rete apartitica e aconfessionale perché la libertà d’espressione non ha religione o appartenenza politica, il nostro non è un movimento, non è un’associazione, bensì un metodo, uno stile, una forma di testimonianza che non può escludere nessuno perché riguarda la coscienza di ogni uomo e il desiderio di infinito che tutti – anche chi ci contesta – ha in fondo al cuore. Vegliamo sullo stile dei Veilleurs debout francesi: in rigoroso silenzio, a due metri di distanza l’uno dall’altro,  leggendo un libro in segno della formazione permanente di cui tutti abbiamo costantemente bisogno, rivolti nella stessa direzione che è quella di un futuro migliore.

In Italia le Sentinelle in Piedi sono nate in difesa della libertà di espressione messa in discussione dal ddl Scalfarotto, già approvato dalla Camera e ora al Senato. Presentato come necessario per fermare atti di violenza e aggressione nei confronti di persone con tendenze omosessuali, il testo è invece fortemente liberticida in quanto non specifica cosa si intende per omofobia lasciando al giudice la facoltà di distinguere tra un episodio di discriminazione e una semplice opinione”. Sin qui le Sentinelle.

Ma sul web, su Facebook in particolare, è partita la contro-manifestazione, con Arcigay Taranto che si prepara a contestare l’iniziativa. Stesso posto, stesso giorno, stessa ora. Perchè per l’associazione gay il fatto che a Taranto vada in scena la terza manifestazione in pochi mesi è una sorta di affronto, evidentemente. Qualcuno sembra  alzare i toni (“dovremmo fargli capire definitivamente che non hanno spazio qui a Taranto”), altri usano ironia. In piazza ci saranno due Taranto.

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