02 Dicembre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 02 Dicembre 2020 alle 19:14:04

Cronaca

Crisi mitilicoltura, il M5S è pronto a incontrare operatori del settore

Una intera categoria in ginocchio


“Immediata disponibilità all’incontro, per attivarsi subito in sede istituzionale e premere affinché il presidente Emiliano e l’assessore all’Agricoltura, Di Gioia, facciano qualcosa”.

La manifestano i consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle, Marco Galante, Gianluca Bozzetti, Grazia Di Bari, Viviana Guarini, Antonella Laricchia, Cristian Casili, Rosa Barone e Mario Conca, in relazione al  grido di allarme lanciato dalle associazioni tarantine del settore  ittico, con riferimento alla gravissima crisi che ha colpito la  mitilicoltura a causa delle alte temperature registrate soprattutto  nel mese di luglio.

“Le stime fornite dalle organizzazioni di settore sono inquietanti – dichiara il consigliere regionale Marco Galante – per quanto riguarda le produzioni di quest’anno, i danni per gli operatori tarantini (con pesantissimi riflessi sulle rispettive famiglie)  si attestano attorno  ai 15 milioni di euro, e preoccupa il rischio che ci siano riverberi fortemente negativi anche sulle produzioni del 2016. Ascolteremo gli operatori e ci muoveremo subito anche e soprattutto  attraverso i nostri consiglieri nelle Commissioni Ambiente e  Agricoltura  – continua Galante – accertando che Emiliano si attivi  immediatamente, presso il Governo per l’avvio delle procedure di  sostegno garantite dal Fondo di Solidarieta della Pesca e  dell’Acquacoltura, e in termini di iniziative di supporto di carattere regionale.

La crisi dovuta a ragioni climatiche – prosegue il consigliere pentastellato – si abbatte su un comparto già provato e da tempo immemore ignorato a tutti i livelli dalla politica che, su scala  tarantina, tra gli altri segnali di trascuratezza oggi scioglie il  Centro Ittico e abbandona le banchine di attracco dei pescherecci di  via Garibaldi”.

“Emiliano venga a Taranto e non si limiti a due dichiarazioni ad  effetto – conclude Galante – le emergenze di Taranto impongono  serietà, luci basse, studio e immediatezza di intervento. Se la crisi  della mitilicoltura, fra le varie criticità del territorio ionico,  sarà affrontata con pannicelli caldi e parole vuote, sapremo come ricordare al governatore la sofferenza di lavoratori e rispettive famiglie”.

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