Cronaca

Un tarantino tenta di svaligiare la pizzeria del killer dei coniugi di Brescia

Il trentenne non aveva idea di chi fosse quell'esercizio commerciale


Anche per fare i ladri bisogna essere informati. Lo ha capito a sue spese un trentenne tarantino che ha tentato di mettere a segno un furto in una pizzeria a Brescia. Solo che non sapeva che quella pizzeria era sotto controllo della polizia 24 ore su 24, perché è la stessa gestita dal killer dei coniugi Frank e Vanna Seramondi, la coppia bresciana uccisa a fucilate davanti al loro negozi la mattina dell'11 agosto.

Ne hanno parlato per giorni tutti i giornali e le televisioni nazionali. Ma, evidentemente, al ladro tarantino la notizia è sfuggita. Una distrazione che gli costerà molto cara.

Alle 22 dell'altra notte ha fatto irruzione nel laboratorio di pasticceria e pizzeria «Dolce e Salato» gestito dal pakistano Mahammad Adnan, dopo aver sfondato un muro in cemento. Operazione, tra l'altro che gli ha provocato una ferita ad una mano.

Poi l'arrivo della polizia e l'arresto. Solo durante il trasporto in questura ha saputo di chi fosse la pizzeria e perché ci ha messo così poco a finire in manette.

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