16 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 16 Giugno 2021 alle 18:41:07

Cronaca

La maggioranza ora perde pezzi

Ufficiale il passaggio all'opposizione del Psi. Cosimo Gigante: “La giunta Stefàno si rivela incapace di dare una sterzata”


La maggioranza del sindaco Stefàno perde un altro pezzo. Il Consigliere comunale Cosimo Gigante (Psi) stamattina ha annunciato, in accordo con gli organi dirigenti del suo partito, il passaggio all’opposizione.

Tutte politiche le ragioni di questa scelta, a cominciare dal fatto che “i vari assessori succedutisi e gli amministratori delle aziende hanno risposto a logiche che poco hanno a che vedere con l’esperienza e la qualità dell’azione amministrativa”. 

A detta di Gigante, il programma rispetto alla ricerca di strade alternative alla grande industria è stato disatteso e l’amministrazione si è rivelata “sempre in affanno, senza una visione strategica, miope rispetto all’involuzione della città e della qualità della vita dei suoi concittadini, alle prese con una quotidianità fatta di soluzioni spesso emergenziali, poco pensate e in contrasto con gli obiettivi del programma”.

“Di chi sono le responsabilità – si chiede Gigante – di una giunta incapace di dare una sterzata o di dirigenti che continuano a chiedere supporto economico da inserire in bilancio senza però produrre progetti e atti?”. Dalla mancata riqualificazione dell’isola amministrativa e delle periferie al rischio di perdere i finanziamenti per Palazzo Amati, Fusco e Palazzo Troilo, fino ai ritardi sulle aree demaniali: i nodi dell’urbanistica fanno il paio con l’abusivismo commerciale e con l’esperienza “mortificante” a cui sono costretti gli stessi consiglieri comunali, “relegati sempre più ad un ruolo di meri spettatori, tenuti n considerazione solo quando si tratta di votare provvedimenti urgenti”. Tutto ciò – ha denunciato Gigante – mentre il sindaco continua a conservare per sé le deleghe all’urbanistica, alla polizia municipale, al bilancio e alle società partecipate. La stoccata finale è ai rapporti col governo centrale, rispetto ai quali – ha lamentato il consigliere del Psi – l’amministrazione Stefàno manifesta sottomissione consentendo, sulla vertenza ambientale, di fare a Taranto “tutto ciò che altrove non sarebbe consentito”.

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