14 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 14 Maggio 2021 alle 19:15:24

Cronaca

Amiu, slittano gli stipendi

La denuncia dei sindacati di categoria. Appello al Prefetto


La situazione dell’Amiu si fa ancora più incandescente. “Ancora una volta e soprattutto durante il periodo estivo, gli stipendi ai lavoratori dell’Amiu Spa di Taranto, non sono stati erogati nel rispetto dei termini contrattuali”.

È quanto si legge in una nota inviata dai sindacati di categoria al Prefetto, al Sindaco, ai Capi Gruppo del Consiglio comunale di Taranto e ai vertici della partecipata del Comune.

“Sarebbe auspicabile e quanto meno rispettoso nei confronti dei dipendenti Amiu, che con dedizione e difficoltà svolgono giornalmente il proprio dovere, predisporre da parte dell’Amministrazione Comunale, i bonifici nei termini dovuti e, nel caso di ferie e assenze dei dirigenti preposti, provvedere comunque per ovviare a tale increscioso inconveniente”.

Attraverso la nota, i sindacati comunicano, sin d’ora, lo stato di agitazione con possibilità di sciopero, naturalmente se gli accrediti dei compensi del mese di agosto non verranno effettuati entro la fine della settimana, precisamente venerdì prossimo, 4 settembre.

Anche Dante Capriulo, consigliere comunale di “Noi democratici per la città che vogliamo” interviene, all’indomani del consiglio comunale, anche sulla vicenda relativa alle partecipate del Comune.

“Costano troppo e offrono servizi scadenti. Il conferimento in discarica dei rifiuti urbani costa circa cinquanta milioni di euro ai contribuenti tarantini, con un servizio assolutamente inefficiente e che comunque prevede, per gli anni 2016 e 2017, l’aumento della tassa sulla spazzatura. Il non aver riformato il sistema delle partecipate è grave e si scarica sulle tasse dei cittadini”.

Ricordiamo che qualche settimana fa, lo stesso Pd aveva chiesto l’azzeramento del management dell’Amiu, scatenando la polemica da parte di alcuni consiglieri comunali per i quali la posizione del partito non appariva chiara.

In realtà non si è mai provveduto ad una radicale trasformazione della società, che la sua gestione sia stata fallimentare è sotto gli occhi di tutti. Del resto gli stessi dipendenti denunciano le inefficienze del servizio di raccolta dei rifiuti che spesso vengono loro attribuite. “Se una squadra va in ferie – dichiara un operatore – spesso la zona della quale quegli operatori si occupavano resta scoperta, o meglio il servizio non è garantito regolarmente; e sono soprattutto le zone periferiche a farne le spese. Basta dare un’occhiata a certe vie del rione Tamburi o di Paolo VI per rendersene conto”.

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