28 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 28 Settembre 2021 alle 21:49:00

Cronaca

Sparatoria tra piazza Marconi e via Dante, ora sono 5 i sospettati

Sono stati condotti in Questura e subito sottoposti alla prova dello stub


Cinque i sospettati per la sparatoria tra piazza Marconi e via Dante.

Sono stati rintracciati dai poliziotti della Squadra Mobile e condotti negli uffici della scientifica della questura per essere sottoposti alla prova dello stub attraverso la quale sarà accertato se sulle loro mani ci siano tracce di polvere da sparo.

Nelle abitazioni dei cinque sono state eseguite anche perquisizioni a caccia della calibro 9 e della pistola a tamburo utilizzate, nella notte tra lunedì e martedì nello scontro a fuoco tra gruppi malavitosi rivali. 

Sono state ascoltate  anche altre persone che potrebbero aver fornito elementi utili alle indagini. Gli investigatori diretti dal dottor Roberto Giuseppe Pititto in queste ore stanno lavorando a tamburo battente per incastrare gli autori del conflitto a fuoco ingaggiato per motivi che potrebbero essere legati al controllo sul traffico degli stupefacenti.

Nel cuore della notte una raffica di colpi di pistola esplosi da persone che probabilmente poi sono fuggite in moto o in auto. Telefonate allarmate al 113 e sul posto sono intervenuti gli agenti della Squadra Mobile e della Sezione Volante. I proiettili hanno centrato le carrozzerie di quattro macchine che erano parcheggiate in strada.

La sparatoria è avvenuta  nei pressi di una circolo ricreativo che la polizia ha immediatamente chiuso.

Sul posto recuperati sette bossoli di una pistola calibro 9 e una ogiva  di una pistola a tamburo. Gli esperti della Scientifica stanno passando al setaccio anche i filmati dei sistemi di videosorveglianza di tutta la zona. La sparatoria potrebbe essere legata  a quelle avvenute nel novembre del 2014 nella stessa zona. Guerra tra bande per il controllo sulle attività illecite. Nel mirino circoli ricreativi. Una prima sparatoria in via in via Dante, angolo via Gorizia, alle spalle dell’ospedale “Ss. Annunziata”.
Non si erano registrati feriti solo perchè il titolare del locale aveva già abbassato la saracinesca.

Dopo un’ora e mezza la seconda sparatoria con  cinque colpi esplosi contro una sala giochi situata in via Diego Peluso. Il terzo episodio poco dopo in via Leonida. Altri colpi di pistola contro un circolo ricreativo. Tre episodi legati fra loro e soprattutto da mettere in relazione al ferimento di un quarantenne che era avvenuto nei giorni precedenti. Ora dopo la pioggia di fuoco di lunedì notte si corre il rischio che ci sia un’altra escalation e che il centro cittadino possa di nuovo piombare nella paura per una guerra scoppiata  tra due gruppi della mala. Le forze dell’ordine stanno lavorando perchè ciò non avvenga.
                                            

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