11 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 11 Maggio 2021 alle 19:50:02

Cronaca

Sparatoria di piazza Dante e via Marconi, tutto per un “bidone”

E’ una delle ipotesi al vaglio degli investigatori della polizia


Un “bidone” nell’ambito del traffico di droga potrebbe aver scatenato la sparatoria tra piazza Marconi e via Dante.

E’ una delle ipotesi sulla quale stanno lavorando gli investigatori della Squadra Mobile per incastrare gli autori del conflitto a fuoco di lunedì notte.

Sotto la lente d’ingrandimento della polizia cinque sospettati che nelle ore successive all’episodio criminoso sono stati condotti in questura e  sottoposti alla prova dello stub.
Gli agenti diretti dal dottor Roberto Pititto  stanno dando la caccia alla calibro 9 e alla pistola a tamburo utilizzate, nella notte tra lunedì e martedì nello scontro a fuoco tra gruppi malavitosi rivali che sono in guerra per il controllo sul traffico di stupefacenti.

Nella notte tra lunedì e martedì una gragnuola di colpi di pistola esplosi da persone che presumibilmente poi sono fuggite in moto o in macchina.

L’allarme lanciato con un paio di telefonate alla centrale operativa della polizia e sul posto sono intervenuti gli agenti della Squadra Mobile e della Sezione Volante. I proiettili hanno perforato le carrozzerie di quattro macchine che erano parcheggiate in strada.  La sparatoria è avvenuta  nei pressi di una circolo ricreativo al quale  la polizia ha subito messo i sigilli. Sul posto la Scientifica ha recuperato sette bossoli di una pistola calibro 9 e una ogiva  di un revolver .

Gli esperti della Scientifica stanno passando al setaccio anche i filmati dei sistemi di videosorveglianza di tutta la zona ma a quanto pare al momento non sono emersi elementi che potrebbero tornare utili alle indagini.

Gli investigatori hanno ipotizzato sin  dal primo momento che  la sparatoria possa  essere legata  a quelle avvenute nel novembre del 2014 nella stessa zona. Per alcuni giorni erano finti nel mirino circoli ricreativi. Una prima sparatoria in via in via Dante, angolo via Gorizia, alle spalle dell’ospedale “Ss. Annunziata”. Non si erano registrati feriti solo perchè il titolare aveva già chiuso il locale.

A seguir un’altra sparatoria con  cinque colpi esplosi contro una sala giochi situata in via Diego Peluso. Il terzo episodio poco dopo in via Leonida con colpi di pistola contro un circolo ricreativo. Tre episodi legati fra loro e soprattutto da mettere in relazione al ferimento di un quarantenne che era avvenuto nei giorni precedenti.

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