25 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 25 Settembre 2021 alle 09:52:00

Cronaca

Porto, patto per il rilancio

Intesa tra i governatori di Puglia e Basilicata, Emiliano e Pittella


BARI – Un’intesa politica per rilanciare il porto di Taranto e studiarne il collegamento ottimale con quello di Gioia Tauro, in modo da sfruttare il maggiore traffico merci che verrà dal nuovo canale di Suez è stata raggiunta dai governatori della Basilicata Marcello Pittella e della Puglia Michele Emiliano, in un recente incontro a Nova Siri.

A Taranto c’è da rimediare all’esito fallimentare dell’accordo di programma firmato nel 2008 dalla Regione Puglia con la società Taranto Container Terminal (Tct, controllata dalla coreana Evergreen e dalla cinese Hutchison Wampoa) che avrebbe dovuto condurre, entro due anni, alla ristrut-turazione dello scalo tarantino per permettere l’attracco delle super-portacontainer che sono ormai lo standard internazionale di questo tipo di trasporti.

I ritardi, ultraventen-nali, hanno portato il traffico ad essere intercettato dal porto greco del Pireo, ad Atene. L’intesa su Taranto tra Pittella ed Emiliano guarda, in realtà, a tutte le infrastrutture di comune interesse, a partire dal potenziamento della ferrovia Bari-Matera, che dovrebbe accorciare sotto l’ora i tempi di percorrenza dei 60 chilometri del tracciato, ora d i 90 minuti, e allunga i progetti verso Gioia Tauro che dovrebbe essere pero’ collegata via strada verso lo snodo di Candela, sull’Autostrada Napoli-Canosa, visto che anche il nuovo governatore calabrese Oliverio ha confermato di voler promuovere il rilancio del porto e ha sottoscritto a fine luglio l’accordo per la proroga della cassa integrazione dei dipendenti per dar modo di sviluppare i contatti in corso con il colosso italiano dei container Msc.

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