Cronaca

Luce sui trasporti. Treni Frecciarossa e il caso Arlotta: proteste e proposte

Si anima il dibattito


“Ho avuto documentata conoscenza di una proposta avanzata da una compagnia internazionale, che si occupa di attività turistiche e ricettive in Europa, che intenderebbe organizzare specifici voli da e per l’aeroporto di Taranto-Grottaglie, a partire dalla stagione che inizierà nella primavera del 2016. Tali voli sarebbero a sostegno dello sviluppo turistico e ricettivo dell’arco Jonico- Salentino e dovrebbero collegare l’Europa centrale (Dusseldorf/Norimberga) con le nostre terre”.

Trasporti, è il consigliere comunale Dante Capriulo a scrivere a Regione, Comune e Provincia sul caso Arlotta. “Se la proposta si concretizzasse è superfluo sottolineare che lo sviluppo di voli dall’Europa cenrale per le nostre località turistiche, potrebbe essere un ulteriore elemento di sostegno allo sviluppo alternativo che tanto stiamo cercando di generare. Purtroppo, sempre dalle informazioni documentate a mia disposizione, pare che Aereoporti di Puglia stia ponendo i soliti ostacoli di carattere tecnico ed economico: dichiarando motivazioni che impediscono di fatto la concreta possibilità di attivare voli civili da Taranto-Grottaglie, pur essendo questo un aeroporto pienamente operativo. Vi chiedo pertanto, ognuno per le proprie competenze, di intervenire presso Aeroporti di Puglia, affinché agevoli l’attivazione di voli charter civili da Taranto-Grottaglie”.

“La disponibilità della Regione Puglia a farsi carico economicamente dell’allungamento della tratta Frecciarossa fino a Lecce e a Taranto toglie ogni alibi alle Ferrovie dello Stato. A questo punto proponiamo che il contributo regionale si effettui attraverso il sistema del rimborso pieno per vuoto, ovvero coprendo i costi dei posti non occupati sulle eventuali tratte salentina e ionica del Frecciarossa”.

Secondo Aldo Pugliese, segretario generale della Uil di Puglia, “la fattibilità dell’operazione è garantita dalla volontà d’intervento della massima istituzione regionale e ora non ci sono più scuse per collegare al resto d’Italia il Salento e la provincia di Taranto, ancora una volta dimenticate e lasciate amaramente in uno stato di isolamento”. Del resto, ricorda il segretario della Uil, c’è già un precedente, molto oneroso, in tal senso. “Il governo regionale precedente – spiega – ha sborsato ogni anno 12 milioni di euro per consentire alla compagnia aerea Ryanair di operare presso gli scali di Bari e Brindisi. Abbiamo contestato in più di un’occasione le modalità d’intervento della Regione Puglia a favore della compagnia irlandese. Ebbene, riteniamo che per un servizio fondamentale e statale, qual è quello ferroviario, tutti debbano collaborare affinché non esistano discriminazioni di sorta tra i cittadini pugliesi”.

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