Cronaca

Matera e Taranto, patto per lo sviluppo

Firmato l’accordo tra i sindaci Stefàno e De Ruggieri


MATERA – Un “Itinerario di pietra” per valorizzare lo straordinario percorso turistico-culturale che si può realizzare mettendo in collegamento Taranto con Matera.

A mezzogiorno di oggi proprio al Municipio della città dei Sassi è stata siglata l’intesa tra i sindaci dei due capoluoghi, Raffaello De Ruggieri e Ippazio Stefàno. «Vogliamo – ha dichiarato a Taranto Buonasera il sindaco De Ruggieri – che Matera e Taranto diventino un unico attrattore culturale».

Ma in cosa consiste concretamente questo accordo che, se ben supportato, promette di innescare interessanti prospettive per lo sviluppo infrastrutturale e turistico-culturale di questa grande area geaografica? Il concetto di partenza è quello dell’Area Vasta, all’interno della quale sono stati individuati i tematismi sui quali puntare per la valorizzazione di questa importante fetta di territorio dell’Italia meridionale. «Il nostro obiettivo – ha spiegato sempre De Ruggieri – è quello di trasformare quest’area in un fattore di sviluppo culturale».

L’area è quella che partendo dal Vulture percorre l’Appia Antica per giungere a Taranto e poi proseguire per Manduria verso Brindisi. Questo affascinante “Itinerario di pietra” è il tentativo di ricostruire un’unica storia narrata fra Matera e Taranto, una storia costruita intorno a due poli come il Museo etnodemoantropologico di Matera e il Museo Nazionale Archeologico di Taranto. Sono tre le direttrici sulle quali si svilupperà questo progetto che servirà ad offrire ai visitatori un unico percorso storico-culturale: l’antropologia, l’archeologia, l’architettura di pietra. Chiaro l’obiettivo, così come illustrato dal sindaco della Città dei Sassi: «Vogliamo riunire sotto un’unica direzione culturale i tanti insediamenti e le tante risorse che si si dispegano nel percorso da Matera a Taranto. Penso agli insediamenti di Policoro, Metaponto, penso a tutto il territorio delle gravine che dalla Basilicate attraversano Laterza, Ginosa, Massafra, fino agli insediamenti archeologici di Manduria. Al visitatore vogliamo offrire, appunto, un’unica storia, una sorta di museo diffuso, per raccontare la ricchezza delle nostre terre».

Entusiasta il sindaco di Taranto Ippazio Stefàno: «Abbiamo la possibilità di valorizzare gli effetti di Matera Capitale Europea della Cultura. Da parte nostra c’è la volontà di camminare insieme, forti delle radici comuni, della nostra storia, e della nostra volontà di riscatto. In questo cammino comune sia Taranto che Matera hanno la possibilità di arricchirsi reciprocamente, sia sotto l’aspetto culturale che economico. E questa iniziativa servirà anche a sponsorizzare Taranto come Capitale Italiana della Cultura». «Con la sigla di questo accordo – ha spiegato ancora Stefàno a Taranto Buonasera – ci aiuta ad ampliare l’offerta storica ed archeologica al turista che, giunto a Matera, può essere così invogliato a visitare Taranto con il suo Museo, le sue tombe a camera, il Castello, al Cripta del Redentore. Ovviamente dobbiamo lavorare anche sulle infrastrutture, visto che i collegamenti tra Matera e Taranto sono precari». E questo è uno degli aspetti interessanti: l’accordo può innescare meccanismi di sviluppo della rete infrastrutturale. La sfida da vincere, forse, è proprio questa.

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