Cronaca

Mense ospedaliere: commissione d’inchiesta

L'intervento del Presidente del gruppo regionale di Oltre con Fitto, Ignazio Zullo

Ignazio Zullo
Ignazio Zullo

BARI – La questione meridionale tornata al centro del dibattito politico anche alla luce dei recenti dati negativi diffusi dallo Svimez, pare aver trovato i suoi alfieri in Puglia. Il Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano e l’on. Raffaele Fitto, hanno sottoscritto il cosiddetto Patto per il Sud. Abbiamo chiesto di approfondirne contenuti ed, eventualmente, conseguenze politiche, al Presidente del gruppo regionale Oltre con Fitto, Ignazio Zullo.

Presidente, nonostante il Patto per il Sud tra Emiliano e Fitto sia stato siglato alla luce del sole c’è ancora chi parla di accordo sottobanco.
“Una idea assolutamente lontana dalla realtà. Tutti conoscono i problemi ed i ritardi del Mezzogiorno, ma se si continua a fare polemiche e battibecchi invece di fare gioco di squadra non raggiungeremo mai nessun risultato. Noi di Oltre con Fitto, con grande senso di responsabilità, abbiamo scelto il ruolo del dialogo, ben sapendo di sollevare magari qualche polemica, ma lo abbiamo fatto per il bene della Puglia”.

Forse anche a causa di questo Patto il Presidente del Consiglio Matteo Renzi si è lasciato scappare qualche battuta di nervosismo, soprattutto contro Emiliano. Lei cosa si aspetta dal premier?
“Prima di tutto qualche battuta di meno e qualche fatto in più. Spero che quando verrà in Puglia, in occasione della inaugurazione della Fiera del Levante, si presenti con dei progetti concreti e non solo con i soliti annunci. Per quanto riguarda Emiliano, posso dire che il nostro merito e’ stato quello di spingere il governatore della Puglia ad avere un atteggiamento non di sudditanza ma di stimolo nei confronti di Renzi. Poi le simpatie e le antipatie lasciano il tempo che trovano”.

Quali sono le priorità per il Sud che il governo dovrà mettere in agenda?
“Il potenziamento delle infrastrutture, prima di tutto, e su questo punto si è già dibattuto abbastanza; una politica di formazione professionale che sia al passo con i tempi e dia spazio ai profili professionali che realmente servono al mondo del lavoro; una attenzione particolare alla agricoltura”.

E poi c’è la sanità’, croce e delizia di tutti i presidenti di Regione. La convince il fatto che Emiliano abbia tenuto per se questa grande responsabilità?
“Se Emiliano e’ Mandrake noi non lo giudicheremo mai sulle intenzioni ma sui fatti, con un atteggiamento mai prevenuto ma di collaborazione. Se mi posso permettere di dare un consiglio al Presidente, dovrebbe mettersi alle spalle i dieci anni fallimentari di Vendola sulla sanita’ e ricominciare dal piano di riordino che aveva iniziato Fitto”.

A proposito di sanita, e’ di queste ore la polemica sulle mense ospedaliere che pare in Puglia costano il doppio della Toscana.
“Le anticipo che su questo tema ho già proposto l’istituzione di una commissione d’inchiesta regionale. Purtroppo se non si stoppa subito la prassi di annullare i bandi e prorogare di volta in volta sempre gli stessi appalti non si risolverà mai questo problema”.

Per finire, secondo lei chi si è avvantaggiato di più, politicamente, tra Fitto ed Emiliano, dopo il Patto per il Sud?
“Spero la Puglia. E spero anche che altre forze politiche vogliano seguire il nostro esempio”.

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