27 Luglio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 27 Luglio 2021 alle 16:59:00

Cronaca

MeTa, a rischio 500 posti di lavoro

L’allarme lanciato alla conferenza di Unimpresa sull’agricoltura


Si è parlato di caporalato ma anche dei 500 posti a rischio al MeTa, i mercati generali tarantini, alla conferenza stampa tenutasi stamattina alla Camera di Commercio, sui problemi dell’intera filiera agricola.

Alla conferenza promossa da Unimpresa Taranto hanno partecipato il presidente onorario Emanuele Papalia, il presidente Michele Saracino e l’on. Paolo Rubino, storico conoscitore delle problematiche agricole e coordinatore del tavolo verde, insieme al suo presidente Franco Parisi.

“Per rilanciare il comparto agricolo e i mercati generali bisogna rendere attivo il consorzio Agromed al quale partecipano Comune, Camera di Commercio e Provincia-ha sottolineato Papalia-  ci sono risorse finanziarie per 10 milioni di euro e se non si fa presto si rischia di perderli. Dopo 6 anni di gestione dell’Amiu dei mercati generali ora è arrivato il momento di rilanciarlo perchè sono a rischio  500 posti di lavoro e la partecipazione di 40 imprese”.

Unimpresa ha promosso uno studio tecnico per rilanciare l’agroalimentare e di conseguenza anche il mercato all’ingrosso di Taranto che com’è noto versa in condizioni preoccupanti. Riflettori puntati su un piano industriale che consenta di utilizzare al più presto i fondi che la società Agromed detiene da circa dieci anni, senza che gli stessi siano stati mai utilizzati.

Durante la conferenza l’on. Paolo Rubino ha parlato di caporalato, un fenomeno particolarmente odioso che le Istituzioni stanno tentando di debellare dopo le tragedie avvenute nelle campagne pugliesi.

“Lo Stato deve intervenire con forza innanzitutto normalizzando il trasporto dei braccianti- ha detto l’on. Rubino- bisogna anche dire che la maggior parte delle aziende che operano in agricoltura sono immuni da questo fenomeno.  Siamo qui per parlare delle ragioni che hanno portato il settore agricolo ad un profonda crisi. Ora è arrivato il momento di promuovere strategie che rilancino il settore agroalimentare e tutelino i consumatori”.

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