Cronaca

La Direzione antimafia: “A Taranto quattro clan”

La mappa pugliese riguarda il secondo semestre del 2014


Quattro i clan che operano a Taranto tra le 71 in Puglia, nella mappa tracciata dalla Direzione investigativa antimafia. Il documento che è stato trasmesso al Parlamento, si riferisce al secondo semestre del 2014 e racconta gli assetti dei gruppi mafiosi che hanno il monopolio sugli affari illeciti in Puglia. Per la Dia la Puglia rimane una regione ad alto rischio.

La Direzione investigativa antimafia sottolinea che si tratta di una «realtà caratterizzata dall’esistenza di una pluralità di gruppi che interagiscono tra loro in equilibrio instabile». L’ultimo blitz antimafia condotto nel capoluogo jonico è “Alias”.

I poliziotti della Squadra Mobile lo scorso anno hanno eseguito 52 arresti per mafia, omicidio e spaccio di droga. L’operazione è scattata al termine di una lunga attività inquirente condotta dagli investigatori della Questura su delega della Direzione distrettuale antimafia. I riflettori della Mobile puntati sulle attività di esponenti della mala storica. Boss tornati in libertà di recente, dopo aver trascorso lunghi periodi dietro le sbarre. Sono stati seguiti i movimenti di Orlando D'Oronzo e Nicola De Vitis, il primo in soggiorno obbligato a Sassari, il secondo in semilibertà a Verona.

I due secondo l’accusa avrebbero gestito le attività criminose del clan. In diversi dialoghi intercettati dalla polizia i due boss rivendicano il fatto di comandare sulla piazza. Proprio grazie alle intercettazioni telefoniche sono stati individuati luogotenenti e affiliati della organizzazione criminale che aveva imposto il pizzo a negozi della città. Nel corso delle indagini è emerso anche il rapporto dell’imprenditore Fabrizio Pomes, anch’egli arrestato. Gli è contestata l'accusa di concorso esterno in associazione di tipo mafioso.

Tra gli arrestati il mandante dell'omicidio Santagato, un vecchio pregiudicato assassinato in strada in pieno centro. Tra i 52 arrestati dalla Squadra mobile di Taranto nell'ambito di un inchiesta coordinata dalla Dda di Lecce c'è anche Nicola De Vitis, già condannato il via definitiva a 25 anni di reclusione per l’omicidio di Cosima Ceci, la madre dei Modeo, il clan che ha imperversato nella provincia jonica pugliese tra la fine degli anni Ottanta e gli inizi degli anni Novanta. De Vitis, che era in regime di semilibertà dopo aver scontato 18 anni di carcere, ora viene accusato di essere il mandante dell'omicidio di Tonino Santagato, di 57 anni, ucciso il 29 maggio del 2013 in via Mazzini, per il quale sono stati condannati a 30 anni di reclusione con il rito abbreviato i fratelli Giovanni e Salvatore Pascalicchio. La vittima fu raggiunta da cinque colpi di pistola perchè avrebbe cercato di impedire ai due fratelli di vendere le cozze in una zona situata nei pressi della sua abitazione.

E a proposito di omicidi proprio nei giorni scorsi la Corte di Cassazione ha rigettato la richiesta di scarcerazione per il presunto mandante della strage di Palagiano. Tornando alla mappa tracciata dalla Dia da sottolineare però che Taranto è all’ultimo posto. Infatti a Foggia e provincia sono presenti 18 organizzazioni criminali, a Bari 12 (ma altre 14 nei paesi della provincia), 7 nella Bat, 5 sono a Brindisi, 11 a Lecce.

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