Cronaca

Isolaverde, sos all’assessore regionale Capone

Le richieste dei dipendenti della società in crisi


Isolaverde. Domani è previsto un nuovo incontro tra le istituzioni, il Consiglio d’Amministrazione della società e i sindacati.

Dovranno essere forniti dati importanti su quanti lavoratori potranno essere reimpiegati, anche attraverso una legge del 2013 che consente la mobilità tra partecipate. Dovrà essere reso noto anche il numero degli operai‘che avranno accesso alla pensione.

Ma i dipendenti non ci credono più, dopo l’ennesimo rinvio del tavolo istituzionale, la scorsa settimana, le assenze pesanti di alcuni rappresentanti istituzionali, durante il primo incontro dello stesso tavolo, il morale è a terra.

La delusione, la disperazione e l’amarezza sono il pane quotidiano per queste persone.

Un operatore, che si occupava, prima che la società finisse in liquidazione, degli impianti termici, scrive una lettera indirizzata a Loredana Capone, assessore regionale allo Sviluppo Economico, dopo aver letto un articolo sul Quotidiano che ieri riportava commenti dell’esponente politico su un’altra questione.

“Questo‘è un accorato appello che le rivolgiamo io e i miei 230 colleghi della società Isolaverde. Dire che siamo senza risorse è poco, lo sono anche le famiglie che hanno pietà di noi e si privano del proprio per aiutarci da sei mesi”.

Mastrangelo esprime seri dubbi sulla possibilità di vedere risolta la vertenza, e si appella alla sensibilità femminile dell’assessore Capone. “Qui manca la sensibilità di una donna di buona volontà, una madre che conosce le difficoltà di una famiglia che non può sostentarsi di promesse future, ma almeno del necessario per sopravvivere. Negli occhi dei colleghi non vi è altro che disperazione, ognuno porta la sua croce e alcuni aiutano anche i figli a trascinare la loro”.

Nella lettera il dipendente fa riferimento ad alcuni suoi colleghi costretti ad allontanarsi dalle proprie famiglie per la vergogna di non poter provvedere ai loro bisogni e, qualche riga dopo, sposta l’attenzione sull’importanza di una società come Isolaverde per il territorio tarantino.

“Far ripartire Taranto Isolaverde è fondamentale, perché si è sempre occupata di attività essenziali per la nostra travagliata provincia. Non capiamo come si possano tagliare i viveri e soffocare una partecipata, che ha sempre effettuato servizi che obbligatoriamente l’ente provinciale deve garantire ai cittadini”. La lettera è lunga e accorata e si conclude con una richiesta d’aiuto che viene indirizzata direttamente a Loredana Capone. “La prego di aiutarci a far ripartire tutte le attività di cui ci occupiamo, però con il necessario controllo da parte della Regione, la Provincia ci ha abbandonati”.

Intanto i disoccupati organizzati Slai Cobas manifestano la loro solidarietà ai dipendenti della società multiservizi. “Lottiamo perché in questa città sia il numero dei posti di lavoro ad aumentare e non il numero dei disoccupati e dei licenziati”.

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