27 Luglio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 27 Luglio 2021 alle 15:53:00

Cronaca

Porto, una levata di scudi

Gennarini: ora è necessario fare fronte comune


“La città deve fare fronte comune contro il tentativo di questo scippo. Non è possibile che uno dei più importanti porti d’Italia non abbia la sua Authority. Taranto deve reagire mettendo da parte le divisioni altrimenti continueremo ad essere colonizzati da portatori di altri interessi”. Così Valentino Gennarini, decano delle agenzie marittime, guida la levata di scudi contro il ventilato ‘scippo’ dell’Autorità portuale.

Gianni Cataldino, consigliere comunale di Taranto, gruppo Realtà Italia: “La storia infinita del Porto e del suo mancato sviluppo ha mille responsabili e si dipana nel tempo, ma oggi di tempo ne resta poco. Tutto ciò non può prescindere dalla conferma di Taranto come sede di Autorità Portuale. Poco importa se unica o che venga confermata anche la sede di Bari, quel che conta è che alle parole di Governo e Regione si accompagni  una fattualità e una concretezza nella decisione che il Consiglio dei Ministri sta per assumere. Le ragioni sono state espresse in questi giorni da diversi soggetti locali e hanno un fondamento di carattere economico, tecnico e politico indiscutibili. Queste ragioni vanno difese con forza e rese al Governo da tutta la classe dirigente di questo territorio e quando uso il termine forza lo indico in senso letterale. E’ finito il tempo del garbo istituzionale e della cortesia, è venuto il tempo di urlare le proprie ragioni se dall’altra parte vi è una difficoltà uditiva, e di porre in essere qualsiasi azione utile a raggiungere gli obiettivi. Ieri ho incontrato per caso sotto la sede della FLM una dipendente dei 16 licenziati dalla Vestas: leggevo nel suo sguardo e nella veemenza delle sue parole la disperazione e il disprezzo verso chi avrebbe dovuto almeno tentare di difendere i loro interessi”.

“Il piano di riorganizzazione portuale al vaglio del Ministro Delrio fa venire in mente la pace Cartaginese, dove si imponevano condizioni umilianti per i vinti. E, come sempre, il Salento perde la battaglia”. Lo dichiara Paolo Pagliaro, dell’Ufficio di Presidenza di Forza Italia e Presidente del Movimento Regione Salento. “Dalla Banca d’Italia alle camere di commercio alle sedi giudiziarie, dalla Tap alle trivelle, al fotovoltaico selvaggio, ai presidi culturali, ai treni… ci sarebbe una tonnellata di petizioni da indire ogni giorno, con il cappello in mano come se fosse un’elemosina continua”.

Ancora, Francesca Franzoso, consigliere regionale di Forza Italia: “Giù le mani dall’Autorità portuale di Taranto, l’ente è fondamentale  sia per il rilancio dello scalo ionico sia per il consolidamento strategico del nostro hub portuale nel Mediterraneo. Stop  quindi a qualsiasi piano che preveda l’ accorpamento e il trasloco dell’Authority a Bari. La difesa dell’autorità portuale ionica  darà modo  di dimostrare che la Regione, su Taranto, fa su serio. Che l’idea di riconoscere alla  nostra città il giusto ruolo di capofila  nel sistema degli scali pugliesi, considerati anche i volumi dei traffici movimentati, non è soltanto un proclama. E sarà, inoltre, il  modo migliore per sgombrare il campo dallo spettro di politiche regionali baricentriche. Il  progetto di riordino delle autorità portuali è ancora sul tavolo del ministro Del Rio,  serve  che le istituzioni, a tutti i livelli, facciano quadrato  per la  difesa di Taranto e del suo scalo, esercitando  il dovuto pressing  sul Governo per  la salvaguardia  delle legittime e riconosciute peculiarità del capoluogo ionico e del suo porto”.

“Il Porto che… parte!!! Tra modificazioni di carattere ordinamentale e problematiche territoriali”, è il tema dell’iniziativa di Uil Taranto, domani venerdì 18 settembre dalle ore 9 nella Sala Conferenze UIL Taranto (piazzale Dante 2),  cui parteciperanno Claudio Tarlazzi, segretario generale UIL Trasporti; Marco Odone, segretario nazionale UIL Settore Trasporti; oltreché Carmelo Sasso, segretario provinciale UILTrasporti e Giancarlo Turi, segretario generale UIL Taranto.

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