Cronaca

Stretta sui caporali. Scatta un arresto

Operazione dei Carabinieri nelle campagne di Ginosa. Per la morte di Paola Clemente una raffica di perquisizioni ed acquisizioni di documenti


GINOSA – Continuano, senza sosta, i controlli dei Carabinieri del Comando Provinciale di Taranto finalizzati al monitoraggio ed al contrasto del fenomeno del “caporalato”.
I militari della Compagnia di Castellaneta sono stati impegnati in un controllo straordinario del territorio, volto specificatamente a contrastare il fenomeno dell’intermediazione, dello sfruttamento del lavoro nero ed irregolare in agricoltura nonché nelle varie attività produttive.
Ieri pomeriggio, nel corso di un servizio predisposto nel territorio di Marina di Ginosa, una pattuglia di quella Stazione Carabinieri, ha fermato per un controllo un 54enne, incensurato del posto, mentre si trovava alla guida di un veicolo Fiat Ducato. Dai primi controlli è emerso che il veicolo, nel maggio scorso, era stato sottoposto a sequestro preventivo, dagli stessi militari, poiché utilizzato per il trasporto braccianti agricoli non regolari. Nell’occasione il mezzo era stato affidato in custodia allo stesso 54enne che, incurante degli obblighi a cui era sottoposto, aveva provveduto a  rimuovere il relativo sigillo apposto sul parabrezza, continuando così ad utilizzare il furgone, che all’atto del controllo, risultava aver percorso circa 500 chilometri in più di quelli rilevati al momento del sequestro.
L’uomo è stato così arrestato per violazione di sigilli e, come disposto dal pm di turno, presso la Procura della Repubblica del capoluogo jonico, Daniela Putignano, sottoposto agli arresti domiciliari. Questo mentre perquisizioni e acquisizioni documentali nelle abitazioni di un centinaio di braccianti agricole sono state disposte dalla procura di Trani nell’ambito delle indagini sulla morte di Paola Clemente, la bracciante agricola 49enne morta lo scorso 13 luglio mentre lavorava all’acinellatura dell’uva nelle campagne di Andria. Polizia e Gdf hanno acquisito agende e annotazioni personali fatte dalle colleghe di Paola: emergerebbero discrepanze tra le buste paga e le giornate effettivamente lavorate.
Per la morte di Paola Clemente la procura indaga al momento tre persone per omicidio colposo e omissione di soccorso. Si tratta di Luigi Terrone, uno dei responsabili della società Ortofrutta Meridionale di Corato (Bari) per conto della quale la donna stava lavorando dopo essere stata assunta da un’agenzia interinale, Ciro Grassi, titolare dell’azienda di trasporti che accompagnava le braccianti, e Filippo Zurlo autista del pullman che percorreva la tratta da San Giorgio Ionico, città di residenza della donna, ad Andria, il giorno del decesso.
E oggi sul tema vertice nella sede della Provincia.

 

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