04 Agosto 2021 - Ultimo aggiornamento il: 04 Agosto 2021 alle 19:40:00

Cronaca

Botte al Sindaco: patteggiamento nel processo per direttissima

La donna che lo ha aggredita dinanzi al giudice monocratico


Stefania De Pace, la 37enne arrestata per aver aggredito  il  sindaco Ippazio Stefano, chiederà di patteggiare la pena. Il suo difensore, l’avvocato Fausto Soggia, chiederà anche che siano revocati i “domiciliari”.

Il processo per direttissima dinanzi al giudice monocratico, dott.ssa Galasso.

La 37enne tarantina fermata dalla polizia municipale risponde di minacce , violenza e lesioni a pubblico ufficiale.

Il sindaco di Taranto aggredito dalla donna nell'atrio del municipio e colpito con un pugno al petto, nella stessa serata di ieri è stato dimesso dall’ospedale.
Guarirà in una settimana.

Il primo cittadino che ha subito nei mesi scorsi un intervento  al cuore con l'applicazione di un pacemaker è stato subito accompagnato dal 118 in ospedale per accertamenti.
La donna di 37 anni è stata arrestata dalla polizia municipale e  in attesa del processo per direttissima le sono stati concessi i domiciliari. All'origine dell'aggressione ci sono richieste  di un contributo economico per la casa.

L'arrestata reclama in particolare un contributo per l'abitazione e un sostegno economico alla famiglia: da tempo è seguita dai servizi sociali. Ieri sul posto sono intervenuti anche i poliziotti della Digos L'aggressione è avvenuta di fronte al gabbiotto dei vigili urbani. La donna ha colpito il sindaco al petto ed è stata subito bloccata dai vigili urbani.
Il primo cittadino è salito nel suo ufficio e ha raccontato l'accaduto ai suoi collaboratori i quali gli hanno consigliato di sottoporsi ad accertamenti e hanno chiamato il 118.
Attestati di solidarietà per l’aggressione subita sono giunti  da tutti gli esponenti politici. Anche il dottor Cosimo Nume presidente dell’ordine dei medici chirurghi e degli odontoiatri della provincia di Taranto ha inviato una lettera al primo cittadino.

“Carissimo sindaco, desidero esprimere anche a nome degli amici e colleghi del consiglio direttivo dell’ordine la più ferma e incondizionata condanna per la sconsiderata aggressione da Te subita unitamente all’augurio che Tu possa prontamente ristabilirtTi e tornare con serenità alle Tue funzioni istituzionali” si legge nella lettera a firma del dottor Cosimo Nume.

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