22 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 22 Giugno 2021 alle 16:09:36

Cronaca

La crisi colpisce le adozioni

Diminuiscono le famiglie tarantine che fanno questa scelta


TARANTO – Il termine “adottare” svela, nella sua etimologia, l’universo di sentimenti, paure e speranze che accompagnano una famiglia lungo la difficilissima strada verso l’adozione di un bimbo.
Lo scegliere e il desiderare, proprio come la struttura della parola “adottare” (“ad” più “optare”) suggerisce, sono alla base di una delle esperienze attraverso le quali si impara molto su sé stessi e sugli altri.
A Taranto un gruppo di genitori adottivi, formatosi spontaneamente nel 2005, ha ricevuto l’ufficialità nel 2010 e si è ritagliato, nel tempo, un ruolo importante nel panorama dell’associazionismo locale. Ad oggi rappresenta un riferimento solido per tante famiglie.
GenitoriAmo è il nome di questa onlus che raccoglie le energie di persone che attraversano l’esperienza della genitorialità e si pongono l’obiettivo di promuovere e sostenere attività che possano supportare le famiglie, adottive e non.
Nell’ambito di questa realtà associativa si sono formati gruppi di sostegno reciproco tra le coppie e sono stati attivati percorsi formativi per tutte quelle persone che decidono di avvicinarsi all’adozione.
Gli operatori dell’associazione organizzano anche incontri tematici sugli argomenti più diversi, afferenti sempre al tema della genitorialità. Ci si può confrontare sulle criticità della fase preadottiva, come su quelle che interessano mamme e papà che devono gestire figli adolescenti.
E’ nelle intenzioni dei fondatori del gruppo strutturare una serie di interventi anche sulla fase post adottiva, quella durante la quale è forse più facile sentirsi soli e smarriti. 
Genitoriamo ha un comitato scientifico del quale fanno parte professionisti in ambito sociale ed è inserita nella più ampia rete “Care”, che coordina trentadue associazioni familiari, adottive e/o affidatarie, attive sul territorio nazionale.
Il prossimo 17 ottobre parteciperà al secondo Family Lab, a Roma, sull’adozione internazionale, un evento che servirà anche ad analizzare i problemi e le prospettive future di questa scelta.
Stando agli ultimi dati resi noti dalla Cai, Commissione per le Adozioni Internazionali, è sensibilmente diminuito il numero delle coppie che chiedono l’autorizzazione all’ingresso in Italia di minori stranieri. E anche Taranto segue questo trend. I dati del 2013, gli ultimi resi noti dalla Commissione, confermano il consolidamento di alcune tendenze, che si erano registrate nei quattro anni precedenti al 2013. Come si legge nel rapporto dell’Autorità centrale in Italia per le adozioni internazionali, le statistiche confermano un aumento dell’età media dei genitori adottivi, un incremento del peso di questa scelta nelle regioni meridionali sul totale delle adozioni, un elevato livello di istruzione delle coppie adottive e una crescita delle adozioni di bambini provenienti dai Paesi africani. La Puglia è tra le regioni del Sud dove si è registrato un decremento maggiore (-20 coppie).

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