Cronaca

Crisi edilizia, Ance con i sindacati

“Giusto che i lavoratori manifestino”


TARANTO – Il settore dell’edilizia negli ultimi anni ha conosciuto periodi difficili, irti di difficoltà, che ne hanno sistematicamente messo a dura prova la tenuta produttiva ed occupazionale. Con il sacrificio, la costanza e la tenacia nel voler contribuire fattivamente alla concreta “costruzione” dell’economia del territorio, i diversi attori che animano il settore costruzioni non si sono mai dati per vinti.
L’ultima crisi economica, sicuramente la più aspra, dal 2007 continua a mettere in ginocchio uno dei comparti più rappresentativi del sistema produttivo ionico. Uno status quo insostenibile che da ultimo ha indotto i sindacati territoriali del settore a promuovere il sit-in di protesta sotto il Palazzo di Governo di Taranto.
Ance Taranto, mossa da uno spiccato spirito di condivisione, ribadisce il proprio sostegno all’iniziativa sindacale, consapevole che il destino delle imprese e dei lavoratori segue la stessa scia. Il settore delle costruzioni assorbe nella nostra realtà una corposa e qualificata manodopera, un rapporto importante che si traduce in una strategica “alleanza” socio-economica che produce effetti significativi per tutta l’economia ionica.
Nel contempo le imprese hanno la necessità di recuperare un protagonismo del territorio confidando in un confronto costruttivo tra le parti sociali e le istituzioni. Quella dell’edilizia è una filiera lunga ed importante che ci consentirebbe di guardare oltre per esplorare nuove opportunità di rilancio che l’attualità territoriale propone : bonifiche, rigenerazione urbana, porto.
La riflessione di Antonio Marinaro, presidente di Ance Taranto, non si ferma qui : “Lo stallo a cui la crisi costringe l’apparato dell’edilizia è alimentato altresì da un’ulteriore e perniciosa componente, individuabile nell’atteggiamento di chiusura del sistema creditizio nei confronti delle imprese”- e aggiunge – “l’accesso al credito negato, si pone come elemento ostativo alla prospettiva d’impresa con tutte le gravose conseguenze che ne derivano. Al contrario le realtà imprenditoriali avrebbero bisogno di riattivare le proprie energie per rimettere in circolo quella spinta propulsiva ed ottimistica che la realtà del momento richiede”.
Assai importante, dunque, l’iniziativa assunta dalle organizzazioni sindacali a cui l’ANCE Taranto si associa nel rivendicare pieno ruolo ad imprese e lavoratori del territorio nell’attuazione di opere ed investimenti.
Si auspica, dunque, la sollecita attivazione di uno stabile confronto tra tutte le componenti, istituzionali e sociali, pronte ad impegnarsi sul fronte dello sblocco degli investimenti in infrastrutturazione, rigenerazione ed ambientalizzazione del territorio.

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