18 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 18 Maggio 2021 alle 08:41:07

Cronaca

Morti all’ospedale di Castellaneta, il Pm presenta il conto: chieste 17 condanne

Il processo sugli 8 decessi verificatisi nel 2007


Diciassette le richieste di condanna formulate dal pubblico ministero, dott.ssa Lucia Isceri nei confronti di altrettanti imputati coinvolti nel processo in merito agli 8 decessi verificatisi nel nosocomio di Castellaneta nel reparto di Unità di terapia intensiva avvenuto tra il 20 aprile ed il 4 maggio del 2007.

Il 26 giugno scorso erano state presentate le prime tre richieste di condanna.Venerdì mattina il pm ha portato a termine la sua requisitoria, rimarcando che vi è affermazione di responsabilità per altri 14 indagati. La pena più alta, di 8 anni e mezzo di reclusione, è stata richiesta per Domenico Matera, amministratore unico oltre che responsabile tecnico dell’Os sitalia srl ed Alessandro Manigrasso, a sua volta referente della Sapio srl. Sette anni di carcere chiesti per Giuseppe Fiorino, amministratore unico della Item Oxigen srl, Luigi Giannini , legale responsabile di Area della Siram spa e Dario Nitti, a sua volta responsabile della sede operativa della Siram di Bari. Sei anni sono stati chiesti invece per Vito Miccoli e Michelangelo Lentini, progettisti e direttori dei lavori designati dall’Asl, Giacomo Sebastio, responsabile dell’area gestionale tecnica, quindi responsabile unico del procedimento e coordinatore per la sicurezza ed i tecnici delle aziende facenti parte dell’Associazione di imprese Betafin spa e GE Medical System srl che rispondono ai nomi di Vincenzo Pergola, Oreste Messina e Carmine Salerno.

Cinque anni e mezzo sono stati, infine, chiesti per Primo Stasi, Giuseppe Franza e Matteo Vito Antonicelli, rispettivamente presidene e componenti della commissione regionale di collaudo. In precedenza la stessa dott.ssa Isceri aveva già chiesto la condanna per tre medici: 4 anni di reclusione per Antonio Scarcia, primario del reparto di cardiologia, 3 anni per Cosimo Turi, direttore sanitario dell’ospedale di Castellaneta e 2 anni e 3 mesi per il medico anestesista Corrado Pisanello. Nove le richiese di assoluzione presentate.

Il pubblico ministero, dopo le richieste presentate a fine giugno per i medici anestesisti Argentina Saracco, Michele Ferrante e Mar tino Saltori, oltre ai cardiologi Giovanni e Roberto Semeraro e Paola Cicerone, ha chiesto al Tribunale di scagionare da ogni accusa Pietro Muscogiuri, procuratore della Givas srl, Danilo Salinas, direttore tecnico e rappresentante della Direzione dei Lavori in sostituzione dell’ingegner Lentini e Vincenzo Chianella, capo settore Siram spa per la provincia di Taranto. Secondo l’accusa, otto pazienti affetti da cardiopatia inalarono protossito di azoto al posto dell’ossigeno per via di una inversione nell’innesto delle tubazioni, sebbene queste ultime abbiano colore e grandezza diversi. A vario titolo contesta i reati di omicidio colposo plurimo, falso ideologico, frode nelle pubbliche forniture.

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