29 Novembre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 28 Novembre 2020 alle 16:10:37

Cronaca

Le piste seguite per l’agguato in via Oberdan: guerra per droga e racket

Le indagini sulla sparatoria


Una guerra tra bande per il controllo sul racket e sullo spaccio di droga.  La sparatoria di ieri sera è l’ennesimo atto di forza di gruppi malavitosi che usano le armi, in pieno centro nell’ora di punta, noncuranti della presenza di passanti.  Angelo Sangermano, ventidue anni e Piergiuseppe Pontrella, ventuno, hanno teso l’agguato al ventinovenne Luigi Giangrande che era per strada, in via Oberdan, insieme alla moglie.

Sangermano guida, Pontrella spara.

Prima gli ha esploso contro alcuni colpi di pistola ferendolo ad un gluteo poi, quando la polizia li ha intercettati, non ha esitato a premere nuovamente il grilletto. 
Poteva scapparci il morto ma il sangue freddo e la professionalità dei “falchi” della Squadra Mobile hanno fatto si che nessuno si facesse molto male e che i giovani pistoleri fossero subito assicurati alla giustizia.  

Sangermano e Pontrella ora sono in carcere con le pesanti accuse di tentato omicidio, porto abusivo di arma da fuoco, resistenza a pubblico ufficiale, ricettazione e spari in luogo pubblico.

Gli agenti in borghese  della Sezione “Falchi” erano in zona  a caccia di estortori e di spacciatori.

Erano passate  le 20 quando  in via Oberdan, hanno assistito in diretta all’agguato. Due giovani  in sella ad una moto di grosso cilindrata  hanno esploso alcuni colpi di pistola  all’indirizzo di un altro giovane che è stato poi  identificato in Giangrande. Agguato riuscito a metà e spericolato inseguimento.

Urla,  pistolettate , sgommate e  frenate brusche. Altro che fiction.  Per coprirsi la fuga Pontrella ha sparato contro  gli agenti in borghese ma poi Sangermano  ha perso  il controllo della moto e insieme al complice  è    rotolato sull’asfalto. Con una mossa repentina i “Falchi” sono riusciti a bloccare e a disarmare  Pontrella  che aveva ancora tra le mani la pistola con canna fumante. Stessa sorte ha subito  Sangermano due, che nella caduta hanno riportato alcune lesioni, sono stati condotti prima al “Ss. Annunziata” poi in questura per l’interrogatorio e alla fine nella casa circondariale di largo Magli.

La zona in cui è avvenuta la sparatoria  é stata transennata e interdetta al traffico per un paio di ore, per consentire alla Scientifica i rilievi. I proiettili hanno danneggiato alcune auto.

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