Cronaca

Bracciante morta, l’agenzia interinale accusa: “Messo in atto un depistaggio”

Un dossier per «ripristinare la verità dopo la tragica morte di Paola Clemente»


Bracciante sangiorgese morta di fatica nei campi: c’è il j’accuse della Quanta, l’agenzia interinale per il lavoro che ha inviato ai mass-media un dossier per “ripristinare la verità dopo la tragica morte di Paola Clemente”.

E lo ha fatto il giorno dopo la pubblicazione di un articolo su Repubblica .it in sui si scrive  “Paola Clemente annotava ogni giornata di lavoro sul suo calendario. Che adesso è finito tra gli atti dell'inchiesta della Procura di Trani e rischia di mettere nei guai colleghe e agenzie interinali”.

“Le notizie riportate dai media hanno in alcuni casi fatto riferimento in maniera impropria a Quanta-sottolinea l’agenzia interinale- contribuendo alla diffusione di alcune falsità.  Prima falsità: la signora Clemente era assunta da Quanta quando è deceduta.  La verità: a luglio 2015 la signora Clemente lavorava per un’altra Agenzia per il Lavoro. A differenza di quanto erroneamente riportato da alcuni media, quando Paola Clemente è deceduta non lavorava per Quanta bensì per un’altra agenzia per il Lavoro.

Qualsiasi rapporto tra la signora Clemente e Quanta è cessato nel novembre del 2014, mentre il decesso è avvenuto il 13 luglio 2015.  Seconda falsità: la busta paga della signora Clemente comparsa su alcuni media è irregolare- prosegue- La verità: la busta paga di Quanta per la signora Clemente è regolare, le trattenute e gli anticipi sono tutti tracciabili tramite banca. Nei giorni successivi alla tragica morte nelle campagne di Andria, su alcuni media compare una busta paga che, stranamente, non è relativa all’ultima Agenzia per il Lavoro con cui ha lavorato la bracciante deceduta, ma riporta chiaramente l’intestazione della società Quanta, per la quale, come detto, la signora Clemente non lavorava più dal novembre del 2014. La busta paga è stata diffusa tramite lettera anonima tra fine luglio e inizio agosto 2015 e appare funzionale a spostare l’attenzione altrove, rispetto all’azienda presso cui lavorava la signora Clemente quando è deceduta, l’Agenzia che l’aveva assunta, i personaggi con cui era in contatto per lavorare nei campi”.  L’agenzia Quanta ha annunciato che presenterà denuncia all’autorità giudiziaria.

“Intanto la busta paga di Quanta per la signora Clemente riportata da alcuni media, è corretta sottolinea l’agenzia interinale- la confusione è generata dalla lettura, senza adeguate competenze, delle voci che compongono il cedolino. Le trattenute e gli anticipi indicati nella busta paga sono tutti avvenuti tramite istituti di credito e conservano piena tracciabilità.

Ci sono tre personaggi che sono finora rimasti nell’ombra e che invece meritano una maggiore attenzione- attacca la Quanta- e sono  il trasportatore, il commerciale, in contatto con numerosi imprenditori agricoli e l’amministrativo, estensore dei contratti commerciali e competente elaboratore di buste paga. Le scelte di Quanta di recidere ogni rapporto con i tre personaggi  per i procedimenti rivelatisi irregolari, hanno determinato pesanti reazioni, su cui si solleciteranno indagini della magistratura”.

Per l’agenzia Quanta,quindi, sarebbe stato messo in atto un depistaggio.

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